Contro le vaccinazioni di massa forzate

Contro le vaccinazioni di massa forzate

PANDEMIA CONNECTION - Intervento di Jane Burgermeister

{ 23:59, Dec. 31, 2020 } { 0 commenti } { Link }

 

Ore 21.00 Pizzuti - NWO e introduzione a Jane Burgermeister

Ore 21.30 Jane burgermeister

Ore 21.50 domande del pubblico

Ore 22.00 Massimo Gallo

Ore 22.20 Franco Verzella

Ore 22.50 domande del pubblico

Ore 23.00 Mondini

Ore 23.20 domande del pubblico

Ore 23.30 chiusura del convegno

 

Il 24 settembre 2010, alle ore 21,  Biblioteca  Comunale in via Roma civico 13 , Comune di Gatteo,

avra inizio l'evento più atteso dell'anno:

PANDEMIA CONNECTION

Organizzata e presentata da Marco Pizzuti, autore del best seller: Rivelazioni non Autorizzate.

Il Tema trattato è rivolto con sensibilità verso le dinamiche delle vaccinazioni di massa e le

conseguenze di danni da vaccini tossici. Gatteo sarà il comune dove sarà ospitata questa

manifestazione nazionale; saranno illustrati gli elementi sostanziali e tecnici delle vacinazioni grazie al prezioso

supporto tecnico di personaggi di spicco nella sfera informativa medica come il Dott. Franco Verzella, spe******ta in medicina funzionale, esperto nell'osservazione dei danni da vaccino, Alberto R. Mondini, esperto di terapie naturopate e la presenza del fondatore del Gruppo Nazionale  Contro le Vaccinazioni di Massa nella persona di Massimo Gallo, amministratore.Elemento di spicco della serata è Miss Jane Burgermeister, già nota per essere stata presente

sulla scena internazionale riguardo lo scandalo della pandemia e vaccinazione dell'influenza suina,

 poichè denunciò lo scandalo dell'attentato bioterroristico per mano dell'OMS, accaduto in svizzera nel maggio del 2009, accusando altresì le case farmaceutiche, responsabili della vendita dei vaccini infettati.

La serata si svolgerà seguendo una scaletta di programma che è proposta qui di seguito:

Ore 21.00 Il Dr. Marco Pizzuti introdurrà  e presenterà la storia di Miss Jane Burgermeister

Ore 21.30 Sarà previsto un collegamento in diretta Skype con Miss Jane Burgermeister che illustrerà brevemente la sua vicenda

Ore 21.50 seguiranno domande del pubblico

Ore 22.00 Interverrà Massimo Gallo

Ore 22.20 interverrà Franco Verzella

Ore 22.50 seguiranno domande del pubblico

Ore 23.00 in fine interverrà Alberto R. Mondini

Ore 23.20 seguiranno domande del pubblico

Ore 23.30 è prevista la chiusura del convegno

Tutto l'intero evento sarà supportato dalla collaborazione tecnica della lista civica "per il bene comune" che garantirà una diretta streaming per coloro che non potranno sopraggiungere a Gatteo e che potranno disporre del canale video sul sito www.perilbenecomune.net

 



A Lione si cerca di incrociare i virus H1N1 (dell'influenza suina) e H5N1 (dell'influenza aviaria)

{ 23:52, Dec. 31, 2020 } { 1 commenti } { Link }

Una notizia inquietante viene dall'edizione on line del giornale francese Le progrés: a Lione si cerca di incrociare i virus H1N1 e H5N1 dell'influenza (A Lyon on essaie de croiser les virus H1N1 et H5N1 de la grippe), ovvero i virus della suina (molto contagiosa e poco pericolosa) e dell'aviaria (poco contagiosa ma con un alto tasso di mortalità).

La realizzazione di tale lavoro, si specifica nell'articolo, "è stata decisa e avallata a livello ministeriale", e quindi abbiamo la certezza che questi apprendisti stregoni, questi scienziati dissennati che vogliono ricoprire il ruolo di dei creatori (di agenti infettivi) sono incoraggiati, e appoggiati dallo stesso governo che ha deciso di portare avanti una simile criminale sperimentazione.


Cosa potrebbe succedere se l'agente infettivo, una volta creato sfuggisse alle misure di sicurezza? Il precedente dei vaccini per la normale influenza stagionale contaminati col virus dell'influenza aviaria è già di per sè inquietante e non fa presagire niente di buono (in quel caso per fortuna morirono solo alcune innocenti cavie di laboratorio e scattò l'allarme che portò al blocco del materiale contaminato).

Ma il quadro si fa molto pià fosco se teniamo presente che uno dei virologi impegnati in tale lavoro è nientemeno che Bruno Lina, segnalato dal quotidiano Le parisien per i suoi conflitti d'interessi nella questione dei vaccini per l'influenza suina:

 

Ci sono altri comitati all'interno dell'OMS, uno dei quali ha l'incarico di informare Margaret Chan sull'evoluzione della pandemia. Il francese Bruno Lina dirige tale comitato. Questo virologo è pagato per vari programmi che porta avanti per conto delle aziende che producono i vaccini (Baxter, Sanofi, Novartis, GSK).
BRUNO LINA
Francese, presidente di un comitato tecnico dell'OMS, virologo del francese CNRS [Consiglio Nazionale delle Ricerche], pagato anche da Roche, Novartis, GSK e Sanofi-Pasteur. Membro anche del francese "Comitato di lotta contro l'influenza suina".

Dopo tutte le morti avvenute in seguito a tale campagna di vaccinazione di massa e dopo tutte le altre pericolose reazioni avverse manifestatesi in seguito all'inoculazione del vaccino contro l'influenza suina, ben sapendo che l'OMS è un ente pesantemente "infiltrato" da persone al soldo delle aziende produttrici di vaccini che sono presenti nelle varie commissioni dell'OMS che si occupano delle campagne di vaccinazioni, vengono i brividi al pensiero che un virologo sul libro paga delle grandi aziende produttrici di vaccini faccia esperimenti volti a creare un virus contagioso come quello della suina e pericoloso come quello dell'aviaria.

Ricordiamo che di recente l'
OMS si è lamentata del fatto che le informazioni circolate su internet hanno messo in crisi la campagna di vaccinazione di massa contro la suina, che i suoi dirigenti hanno confessato di non avere previsto che la gente avrebbe deciso di rifiutare tali vaccini, che da tempo le istituzioni sanitarie lanciano allarmi sulla possibile mutazione del virus H1N1 e sulla sua possibile ricombinazione genetica con quello dell'aviaria, e che alcuni tipi di vaccini contro la suina contenevano materiale genetico del virus dell'aviaria.

Il quadro a questo punto si fa inquietante.

Nel migliore dei casi viene da pensare che le multinazionali produttrici di vaccini vogliono fare il bis per l'anno prossimo, con la creazione di un nuovo agente infettivo pandemico influenzale, ma questa volta molto pericoloso. La paura di un agente infettivo di tale sorta potrebbe vincere la resistenza della gente a farsi vaccinare con vaccini sperimentali e altamente tossici contenenti
mercurio e squalene e permettere alle aziende di fare ancora una volta soldi a palate nonostante la magra figura fatta con la bufala della pandemia di influenza suina e dei vaccini ad essa relativi (centinaia di milioni di dosi dei quali, fortunatamente inutilizzate, stanno adesso finendo al macero).

Nel peggiore dei casi possiamo pensare che il progetto sia ancora molto più pericoloso e insidioso, dal momento che la decapitazione della classe dirigente polacca (che aveva rifiutato a ragione sia di aderire all'euro che di portare avanti la vaccinazione contro l'influenza suina) potrebbe essere un segnale molto forte a chi disobbedisce ai voleri delle élite criminali che cercano di realizzare il Nuovo Ordine Mondiale.

Tolti di mezzo questi fastidiosi oppositori, potrebbe essere molto più facile per le élite occulte che manovrano la politica mondiale creare una nuova pandemia artificiale questa volta molto più pericolosa, con lo scopo di indurre l'OMS e i governi non solo a ordinare
vaccinazioni di massa obbligatorie, ma anche a varare legislazioni di emergenza ed eventualmente imporre la legge marziale.

Speriamo sempre che questi nostri siano timori infondati, ma i precedenti non fanno ben sperare, e l'osservazione del cielo ormai quasi quotidianamente oscurato o velato dalle
scie chimiche non promette niente di buono: chi ci governa ci sta deliberatamente avvelenando e queste campagne di vaccinazioni per le "pandemie" sono una parte del loro piano scellerato che si avvale anche del codex alimentarius.

Ricordiamoci però che la prima volta li abbiamo fermati o almento abbiamo fortemente contenuto i danni: grazie anche al nostro lavoro sulla rete solo una minoranza di persone si è fidata e si è fatta vaccinare contro l'influenza suina. Diamoci da fare a diffondere queste informazioni e cerchiamo di farlo per tempo. Se giochiamo di anticipo ce la possiamo fare ancora una volta. Del resto sembra che ci sia qualcuno da qualche parte che ci assiste e cerca di dare una mano a questa povera umanità; speriamo bene e continuiamo a denunciare queste sporche manovre.

Qui di seguito la traduzione del summenzionato articolo di Olivier Saison del 18 marzo 2010:


A Lione si cerca di incrociare i virus H1N1 e H5N1 dell'influenza


Nel cuore del P4, un laboratorio di massima sicurezza, un esperimento in corso cerca di determinare le condizioni d'ibridazione di due virus. Il primo si propaga rapidamente ma ha una bassa mortalità, il secondo è poco contagioso ma spesso mortale.

Da tre settimane il laboratorio P4 di Lione ha interrotto qualsiasi altra manipolazione. Questo laboratorio di massima sicurezza - non ne esiste che uno in Francia ed una ventina nel mondo - si concentra attualmente su un esperimento ad alto rischio: dei tentativi di incrocio tra il nuovo virus H1N1 e quello dell'influenza aviaria, l'H5N1. Il primo si diffonde facilmente ed ha una bassa mortalità, il secondo si diffonde difficilmente ed ha un'alta mortalità.

«Si cerca di comprendere, infettando una cellula con due virus, quali siano le condizioni determinanti a livello genetico che permetterebbe loro i scambiare i loro geni (notoriamente all'interno dei maiali - NDR)» riassume il virologo Bruno Lina, che dirige dirige i lavori sull'influenza A in questo laboratorio dell'Inserm. Tre biologi della sua équipe sono stati distaccati per effettuare questi eperimenti decisi ed avallati a livello ministeriale. Provvisti di passaporti specifici, essi sono assistiti da una mezza dozzina di tecnici impiegati presso il laboratorio. «Tutte le manipolazioni si fanno in scafandro ed obbediscono a dei regolamenti molto restrittivi» assicura Bruno Lina.

Se l'esperimento è legato al Centro Nazionale di controllo dei virus influenzali che quest'ultimo [Bruno Lina - N.dT.] dirige, la finalità non sarebbe, a suo dire, quella di arrivare ad un vaccino, ma solo di ottenere alcune informazioni: «Perché fabbricare un vaccino contro un virus che non esiste?» O non esiste ancora. I primi risultati non si avranno prima di due mesi e serviranno a stabilire quale prosecuzione dare a questa operazione dal budget (provvisorio) di 200.000 euro. Per adesso, «si è fatto qualche tentativo, ma non si è ottenuto che qualche risultato preliminare» aggiunge il virologo. Se è troppo presto per dedurne qualcosa riguardo alla probabilità del'apparizione di un tale mostro virale, «al momento il rischio sembra piccolo» ci confida. E conclude dicendo: «Questa è una buona notizia».

Olivier Saison

 

Fonte : http://scienzamarcia.blogspot.com

 

 

 

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Influenza,verso la vaccinazione totale?

{ 23:49, Dec. 31, 2020 } { 0 commenti } { Link }

 

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Influenza,verso la vaccinazione totale?

 

Vaccinare tutte le persone dai 6 mesi in poi contro l’influenza stagionale 2010-2011: lo raccomandano esperti Usa". (fonte http://www.ansa.it )

Sarebbe davvero un bel "colpo" per le aziende produttrici di vaccini... Per il consumatore non si sa ma, come al solito, quello che conta e sempre il profitto. Poco importa se l’efficacia del vaccino anti influenzale è messa in dubbio da alcuni esperti o se ci sono "piccoli" problemi con gli effetti collaterali,effetti che,per fortuna, sono rari ma comunque presenti.


 

Vaccinare il 100% della popolazione (proposito che vorrebbero attuare anche molti esperti europei) servirebbe a diminuire in maniera sensibile i decessi? Non sarebbe meglio migliorare il nostro sistema immunitario (e più economico) attraverso

uno stile di vita più sano e riservare i vaccini alle sole fasce a rischio di decesso o conseguenze gravi?

In attesa di una risposta certa e disinteressata possiamo dare uno sguardo alla cronaca dove, in questi giorni, spunta qualche notizia curiosa che dovrebbe invitare a riflettere ed a considerare bene i costi-beneficio di certi vaccini.

Un’esempio:

Da VareseNotizie, 26 febbraio

"Due sorelle adolescenti semi-paralizzate dopo il vaccino per l’influenza. Hanno piedi e gambe immobilizzate, usano la carrozzina per spostarsi e la maggiore accusa da giorni anche un intenso formicolio alle braccia.

Unite da un legame di sangue e oggi anche da un dramma che si augurano passeggero. Le due ragazze, una di 14 e l’altra di 15 anni (frequentano la scuola media e l’istituto Geymonat di Tradate) avevano scelto di farsi vaccinare contro l’influenza stagionale, una prassi per la stragrande maggioranza della popolazione, scivolando, però loro malgrado, in un tunnel di cui ancora non si vede l’uscita."

(fonte
http://www.varesenotizie.it )

A qualcuno il vaccino causa qualche "noia" oppure non c’è relazione fra questo caso e vaccinazione? Agli esperti l’ardua sentenza...

Intanto prosegue il monitoraggio degli avversi da vaccino antipandemico
:

"Complessivamente dall’inizio della campagna vaccinale a fronte di 913921 dosi somministrate di cui 22932 in gestanti al second /terzo trimestre di gravidanza, le segnalazioni ricevute sono state 1218 di cui 1057 non gravi (86,8%), 83 gravi (6,8%),76 con gravità non definita e due decessi. I casi segnalati riguardano 179 bambini fino ad 11 anni, 52 adolescenti, 917 adulti, 28 ultrassessantacinquenni.
In 42 schede non è stata precisata l’età dei pazienti." (fonte
http://www.agenziafarmaco.it )

Se si seguisse un semplice ragionamento matematico e vaccinassimo l’intera popolazione italiana avremo circa 70 mila avversi di cui quasi 5mila gravi e qualche centinaio di decessi.


Questo se fosse confermata la relazione fra avverso e vaccino e se si seguisse un ragionamento puramente matematico(in relazione al numero di avversi sopracitati)
Magari dovremmo fermarci a pensare un’attimo prima di seguire i consigli degli esperti USA.


O forse dovremmo fidarci?


Viste le conclusioni del comitato di bioetica (http://www.governo.it), fidarsi e bene ma non fidarsi,chissà, potrebbe essere più saggio.

 

Fonte: http://www.agoravox.it

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{ 22:56, Dec. 31, 2020 } { 0 commenti } { Link }



{ 22:44, Dec. 31, 2020 } { 0 commenti } { Link }

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Giornalista scopre la verità sull’autismo - La prova del danno

 

 

Uno spettro sta perseguitando l'establishment dei medici e dei giornalisti degli Stati Uniti: "Dove sono le persone non vaccinate che soffrono di autismo?" Dan Olmsted

 

Fonte www.tremante.it

 

Fortunatamente vi sono alcune eccezioni alla regola, ed una di queste ha il volto di un giornalista serio - Dan Olmsted, che lavora come reporter investigativo alla United Press International (UPI), ed è autore della serie “Age of Autism”. Una delle cose più geniali che ha fatto è stato rispondere alla domanda, “L’autismo si manifesta anche fra popolazioni non vaccinate?”

 

Sembra essere un compito semplice e questo avrebbe dovuto essere oggetto di ricerca da parte della CDC, ma non lo hanno fatto perchè non ne avevano bisogno. Ancora una volta, la CDC sapeva bene che il mercurio contenuto nei vaccini stesse causando un incremento nei disordini neurocomportamentali. Hanno deciso quindi che il loro dovere fosse quello di insabbiare la cosa.

 

Ho impiegato i miei primi anni alla scuola di medicina a poche miglia dal paese degli Amish nel cuore della Pennsylvania. Posso assicurarvi che gli Amish hanno le nostre stesse sequenze genetiche, e vengono colpiti dalle nostre stesse malattie. Non c’è ragione di credere che gli Amish abbiano super-geni che li prevengono dal contrarre certe malattie.

 

Olmsted ha analizzato la popolazione Amish dove i genitori non hanno praticamente mai vaccinato i propri figli nella sua serie “Age of Autism: A glimpse of the Amish” Olmsted parla della comunità Amish in Pennsylvania aiutato da un dottore di famiglia di Lancaster che ha curato migliaia di pazienti Amish in oltre un quarto di secolo. Questo dottore afferma di non aver mai visto un Amish affetto da autismo.

 

Olmsted ha anche intervistato Dick Warner, che ha un’azienda di depurazione dell’acqua e di prodotti per la salute naturali, ed è stato nelle famiglie Amish di tutto il paese. "Ho lavorato con gli Amish sin dal 1980. Non ho mai visto un bambino autistico Amish – nemmeno uno," ha detto a Olmsted. "Lo avrei riconosciuto. Ho ottime conoscenze in ambito medico. So come sono le persone autistiche. Ho amici che hanno figli autistici," ha aggiunto.

 

Olmsted ha trovato una donna Amish a Lancaster con un figlio autistico ma come evidenziato, il bambino è stato adottato dalla Cina ed è stato vaccinato. La donna sa di altri due bambini autistici, ma ancora una volta sa per certo che sono stati vaccinati.

 

Il 9 giugno del 2005, Olmsted ha parlato del tasso di autismo nella comunità Amish presso Middlefield, Ohio, che era di 1 su 15.000, secondo il Dr. Heng Wang, il responsabile medico, alla DDC Clinic for Special Needs Children.

 

"Finora," secondo Olmsted, "ci sono prove che meno di 10 Amish abbiano l’autismo; ve ne dovrebbero essere varie centinaia se il disordine avesse lo stesso tasso (150 a 1) del resto della popolazione."

 

Il 7 dicembre 2005, in “Age of Autism” si evidenzia che migliaia di bambini curati dalla Homefirst Health Services nella città di Chicago abbiano almeno due cose in comune con i bambini Amish; non erano mai stati vaccinati e non hanno l’autismo.

 

Homefirst ha cinque uffici nell’area di Chicago e sei dottori in totale. "Abbiamo avuto circa 30,000 o 35,000 bambini in cura, e penso che non vi sia stato nemmeno un caso di autismo fra i bambini non vaccinati," ha detto il Dr Mayer Eisenstein, direttore medico nonché fondatore nel 1973 della Homefirst.

 

Olmsted sottolinea come il tasso di autismo nelle scuole pubbliche dell’Illinois sia di 38 su 10,000, secondo i dati dell’Education Department. Nel trattare una popolazione di 30 / 35,000 bambini, ciò significa logicamente che Homefirst avrebbe dovuto avere almeno 200 casi di bambini autistici ma negli anni non se n’è visto nemmeno uno.

 

In un recente articolo, Olmsted fa notare come possa essere individuato un luogo nel quale apparvero i primi casi di autismo prima che il disordine esplodesse su scala nazionale ed afferma che:Le periferie del Maryland sono state oggetto di ricerca negli anni 30 e 40 esponendo le famiglie ad agenti chimici.”

 

Il centro di ricerca del Dipartimento dell’Agricoltura USA a Beltsville, nella periferia del Maryland, appena fuori la capitale della nazione, stava facendo delle sperimentazioni sui funghi delle piante e sui modi per ucciderli usando come fungicida l’etilmercurio - lo stesso tipo utilizzato nel vaccino Thimerosal.

L’etilmercurio era stato brevettato nel 1920 grazie al lavoro di Morris S. Kharasch. Kharasch era un professore di chimica alla University of Maryland a College Park, vicino al centro di ricerca di Beltsville.

 

Nel 1943, Leo Kanner, psichiatra infantile alla Johns Hopkins University diagnosticò per primo l’autismo in 11 bambini nati attorno al 1930. Olmsted scoprì che questi bambini avevano un genitore che lavorava nelle ricerche sul mercurio o era per qualche ragione stato esposto al etilmercurio per trattare sementi, alberi e piante negli anni ’30.

 

Olmsted conclude: “Riassumendo: il primo caso di autismo sembra propagarsi da un punto centrale ben definito – simile al big bang. Ciò suggerisce una nuova e sconvolgente verità sull’autismo: il nostro destino non è nei nostri geni.”

 

Olmsted deve essere ringraziato per le sue ricerche ed indagini sulle cause dell’autismo. Ha reso un enorme servizio al pianeta. Ha fatto ciò che la CDC avrebbe dovuto fare, ma una volta ancora sappiamo che non ne avevano bisogno dato che già conoscevano la verità.

 

Fonte: scienzamarcia.blogspot.com

 

 

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