IL GOVERNO ITALIANO HA VARATO IL PROGRAMMA DI VACCINAZIONE DI MASSA

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Inizierà il 15 novembre in Italia la vaccinazione di massa contro l’influenza ‘A’. Tra categorie a rischio e giovani tra i 2 e i 27 anni – i maggiormente colpiti dal virus H1N1 – il governo prevede di vaccinare almeno il 40% della popolazione, quasi 24 milioni di italiani.

Il piano del governo prevede una prima tranche di 8 milioni di dosi – ogni vaccinazione impone la sommistrazione di due dosi – a partire da metà novembre sino a tutto il mese di dicembre. Gli altri 16 milioni di dosi del vaccino saranno disponibili a partire dal 31 gennaio.

Il portavoce della Novartis, il colosso farmaceutico svizzero incaricato di realizzare il vaccino, ha assicurato ‘la disponibilità dei primi milioni di dosi di vaccino antipandemico già dal prossimo ottobre’.

Il ministero della Salute, insieme ai rappresentanti delle Regioni e dei medici, hanno quindi deciso la scansione con cui i medici somministreranno il vaccino. La prima fase riguarderà gli operatori sanitari e le categorie a rischio. Saranno vaccinati contro il virus della nuova influenza gli addetti ai servizi essenziali; il personale sanitario di ospedali e case di riposo; almeno il 90% dei medici di famiglia e dei pediatri; il personale delle Poste, della Telecom e delle Forze Armate..

Entro fine anno, toccherà ai soggetti affetti da malattie respiratorie tra i 2 e i 65 anni, 7 milioni di dosi. Gli altri 16 milioni di vaccini saranno indirizzati, a partire dal 31 gennaio, alla restante popolazione sana tra i 2 e i 27 anni.

Gli esperti ipotizzano anche l’aumento del 20% della consueta vaccinazione antinfluenzale stagionale rivolta quest’autunno ad una popolazione più ampia rispetto alle categorie previste negli anni precedenti.

 

 

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