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Vaccinazione contro la Suina, motivazioni per non farla

 

– Perché questo virus è meno pericoloso dell’influenza stagionale, quindi il rapporto benefici-costi è decisamente svantaggioso per lo Stato e quindi per noi.
– Perché accettando la vaccinazione faremo capire alle aziende farmaceutiche che possono costringerci a fare quello che vogliono e quindi ci troveremo di fronte ad altre vaccinazioni di dubbia utilità che potrebbero, in seguito, diventare obbligatorie.
– Perché i soldi spesi per l’acquisto dei vaccini sarebbero più utili per migliorare nostra sanità ed innalzarne il livello qualitativo.
– Per fare capire allo Stato ed alle aziende farmaceutiche che non siamo passivi consumatori ma che siamo in grado di pensare.

– Perché I vaccini contro il nuovo virus A/H1N1 sono ancora in fase di sperimentazione.

Nessuno è in grado oggi di sapere se e quanto saranno efficaci e sicuri.

 

Moltissimi medici italiani e stranieri si sono già schierati contro  la vacinazione

Bernard Debré

In un’ intervista televisiva, il celebre professore in medicina Bernard Debré, Direttore del servizio di Urologia presso l’Ospedale Cochin, membro del Comitato nazionale di etica ,ha affermato che il virus A/H1N1 ‘non è pericoloso’ e ha accusato il governo di utilizzare l’influenza A per fini politici. ‘Questa influenza non è pericolosa. Ci siamo resi conto che era forse un po’ meno pericolosa dell’influenza stagionale.

http://tuttouno.blogspot.com/

Associazione Culturale dei Pediatri Italiani

L’Associazione Culturale dei Pediatri Italiani si schiera apertamente contro la vaccinazione e ha formalizzato una lettera aperta alle istituzioni dove si afferma:

Quello che sappiamo per certo di questo nuovo virus influenzale A/H1N1, è che per ora si è

dimostrato meno aggressivo della comune influenza stagionale.

Diventa perciò difficile capire perché sia stato dichiarato lo stato di pandemia modificando addirittura i criteri della definizione (è scomparsa ad esempio l’elevata mortalità), come spiega Tom Jefferson della Cochrane vaccines field in un’intervista a Spiegel.

La bassa mortalità, ossia quanti morti rispetto ai casi, riscontrata finora nei paesi dove l’A/H1N1 è già circolato ampiamente (dello 0,3% in Europa e 0,4% negli USA), potrebbe essere in realtà ancora inferiore perché facilmente diversi casi con sintomi lievi sfuggono alla sorveglianza e alcuni decessi possono essere dovuti ad altre cause presenti e non al solo virus.

Per la lettera completa fare riferimento alla sezione fonti.

Il totale dei contagiati dal virus A/H1N1 è giunto attualmente nel mondo a 50.470 e le morti sono 3.460.

La popolazione mondiale si è attestata al 1 gennaio 2009 su: 6.750.819.383 di individui
quindi il totale dei contagiati equivale al 0,00007 % .

http://www.acp.it/

Il Dott. Eugenio Serravalle, Specializzato  in Pediatria Preventiva, scrive una lettera informativa ai genitori sull’influenza A/H1N1

Cari genitori,

ogni giorno parliamo della nuova influenza, e mi chiedete se sia utile e sicuro vaccinare i bambini.

La mia risposta è NO! Un ‘no’ motivato e ponderato, frutto delle analisi delle conoscenze fornite dalla letteratura medica internazionale.

http://www.bambinonaturale.it/detail.asp?IDN=30344

 

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