STOP al GENOCIDIO della ”CHEMIO”

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(Campagna promossa dalla Federazione Italiana per la Libertà di Scelta Terapeutica)

Noi, sottoscritte Associazioni, unite nella Federazione Italiana per la Libertà di Scelta Terapeutica, constatato:

 

che la percentuale delle morti per tumore nei paesi occidentali è prossima al 30%;

 

che le statistiche oncologiche, considerando ‘guarito’ il malato che sopravvive 5 anni dalla diagnosi di tumore, esibi­scono trionfalmente una percentuale di ‘guarigione’ del 50% dei casi, in contrasto con i trattati di oncologia, che dan­no invece una sopravvivenza a 5 anni, nei casi di tumore certo, del solo 7 %;

 

che fin dal 1975, ricerche cliniche e statistiche hanno dimostrato che non esiste una maggiore sopravvivenza nei pa­zienti trattati con chemioterapia, chirurgia e radioterapia rispetto a quelli che NON si sottopongono ad alcun tratta­mento, nei quali ultimi, al contrario, si manifesta spesso una maggiore sopravvivenza rispetto a quelli trattati con tera­pia oncologica convenzionale;

 

che recenti ricerche hanno provato che molte delle comuni sostanze chemioterapiche, già ufficialmente ricono­sciute come cancerogene, addirittura favoriscono la crescita e la persistenza di diversi tipi di cellule tumorali;

 

che le cosiddette terapie oncologiche sono fonte di inenarrabili quanto inutili sofferenze per i malati, ai quali viene cinicamente sottratto il diritto per lo meno a una morte dignitosa;

 

che queste terapie costano ogni anno centinaia di milioni di euro alle tasche dei cittadini e che le ricerche chemiote­rapiche in particolare e oncologiche in generale hanno divorato, negli ultimi decenni, fondi economici di pro­porzioni planetarie senza il benché minimo risultato;

 

che qualsiasi possibilità di terapia o di ricerca alternative, anche di evidente efficacia, viene sistematicamente im­pedita con violenza d’ogni tipo compresa, in certi casi, quella fisica;

 

che la quantità di morti, causati da questi trattamenti, negli ultimi 50 anni, raggiunge e supera le dimensioni del più efferato GENOCIDIO che sia mai stato perpetrato sulla faccia del pianeta in tutta la sua storia;

 

nell’individuare quali:

 

PRIME RESPONSABILI

 

le Multinazionali farmaceutiche, che ricavano immensi guadagni dal grande affare cancro;

 

COMPLICI COINTERESSATI

 

i governi e soprattutto i vari Ministeri della Sanità dei paesi occidentali degli ultimi 30 anni, il sistema universitario, le associazioni dei medici e le riviste mediche;

 

COMPLICI COMPIACENTI

 

radio, televisioni e giornali;

 

COMPLICI PASSIVI E SPESSO INCONSAPEVOLI

 

tutti quelli che per inerzia, paura, stupidità o incapacità ad informarsi autonomamente, hanno accettato passivamente questa situazione; quel serbatoio di servitori di basso livello e di carne umana da macellare: malati, medici, infermieri, tecnici sanitari, ecc., necessari ai primi per poter attuare il loro crimine;

 

riservandoci ogni possibile, diversa e legittima azione atta a denunciare pubblicamente la gravità di quanto sopra espo­sto, lanciamo la campagna

 

STOP al GENOCIDIO della ”CHEMIO”

 

fino a quando un governo italiano deciderà di prendersi la responsabilità di fermare questo crimine o fino a quando i cittadini, correttamente informati, sceglieranno liberamente e consapevolmente di non cadere più in questa trappola mortale.

 

Fonte: www.aerrepici.org

 

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