I media stanno riprovando a spingere su una fantomatica nuova ondata di H1N1

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 Roma, 21 gen. – (Adnkronos/Ign) – In Italia continua il calo dell’incidenza del virus A/H1N, ma la stagione influenzale non è finita, come ci ricordano i casi registrati a Torino. Sono cauti gli esperti dell’Istituto superiore di sanità (Iss), dopo la notizia delle tre persone, due uomini e una donna, ricoverate all’ospedale Molinette del capoluogo piemontese con sindrome da stress respiratorio acuto in corso di infezione da virus A/H1N1.

 

Per Stefania Salmaso, direttore del Centro nazionale di epidemiologia, infatti, ‘non ci sono novità a livello nazionale e i tre pazienti di Torino non devono far pensare a una recrudescenza’. Tuttavia, sottolinea, ‘i casi gravi possono continuare a verificarsi nelle persone appartenenti alle fasce a rischio e per questo è importante la vaccinazione’

 

A invitare alla cautela anche Gianni Rezza, direttore del dipartimento di Malattie infettive, parassitarie e immunomediate dell’Istituto: ‘E’ presto per dire se siamo alla vigilia di una nuova ondata di virus A/H1N1. Anche se l’inverno non è ancora finito e dunque questa eventualità non si puo’ ancora escludere. Nel frattempo l’Istituto eseguirà gli esami sui campioni prelevati ai tre pazienti. ‘Siamo stati incaricati dal ministero della Salute di analizzare e tipizzare i virus dei pazienti ricoverati – ricorda Rezza – Dunque continueremo il monitoraggio virologico, che finora ha rilevato mutazioni solo in casi molto sporadici. Resta importante ribadire l’efficacia del vaccino per prevenire casi gravi, e dunque è importante ricordare ai soggetti a rischio di complicanze che la campagna vaccinale continua’.

 

Sono intanto stabili le condizioni dei tre pazienti ricoverati nel reparto di rianimazione del nosocomio torinese e sottoposti a Ecmo, la circolazione extracorporea respiratoria del sangue. Lo riferisce all’Adnkronos salute il direttore sanitario delle Molinette, Roberto Arione.

 

La donna, originaria del Bangladesh ma residente in Italia, è affetta da problemi di obesità e quindi considerata a rischio. ‘Si è presentata al Pronto soccorso dell’ospedale torinese Giovanni Bosco il 13 gennaio ed è stata trasferita in Rianimazione alle Molinette il 16’, precisa il direttore. Gli uomini sono un italiano 55enne cardiopatico e un ragazzo romeno di 25 anni, che lavora all’aeroporto di Torino. ‘Il paziente italiano si è presentato al Pronto soccorso delle Molinette il 16 ed e’ stato trasferito al Reparto di rianimazione il 19. Anche il ragazzo romeno è stato trasferito in Rianimazione il 19. Le sue condizioni, rispetto agli altri due pazienti, sono meno gravi, infatti è sottoposto ad Ecmo parziale’, puntualizza.

 

Era dalla fine dell’anno che non si verificavano ricoveri in Rianimazione per il virus A/N1H1. Tuttavia, spiega Marco Ranieri, direttore del Dipartimento di anestesia e terapia intensiva, ‘parlare di una nuova ondata del virus è prematuro. Bisogna vedere se questo dato verrà confermato su scala nazionale’.

 

 

Fonte: http://www.adnkronos.com

 

 

 

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LA BUFALA DELLA SUINA SI STA SPEGNENDO TRA SCANDALI E RIDICOLO

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Alla Fine ci danno ragione

 

Vaccino per il virus H1N1, Novartis-Governo Ecco il contratto segreto

 

di Adele Sarno

Fino ad oggi non si avevano idee chiare sul numero delle dosi di siero vaccinale acquistate, sui tempi di consegna, sui prezzi. Ma l’accordo tra la casa farmaceutica e il governo italiano per fronteggiare l’eventuale pandemia del virus H1N1 non è più un segreto

 

Novartis è obbligata a produrre le dosi di vaccino e a rispettare l’accordo con il ministero della Salute. Ma solo fino a quando ciò sia ritenuto ‘ragionevole’. E ancora, se il siero vaccinale è dannoso per la salute ”il Ministero è tenuto a tenere indenne Novartis da qualsiasi perdita che l’azienda sia tenuta a risarcire in conseguenza di danni a persone e cose causati dal prodotto”. In altre parole, se il vaccino fa male a chi lo assume paga lo Stato. La multinazionale risponde soltanto dei difetti di fabbricazione. Infine, se il prodotto non viene consegnato per mancato ottenimento dell’autorizzazione all’immissione al commercio e di prove cliniche positive, è ancora il Ministero a pagare. Il forfait è di 24 milioni di euro netti.

 

Il contratto tra la casa farmaceutica e il governo italiano per fronteggiare l’eventuale pandemia del virus H1N1 non è più un segreto. Lo pubblica il sito del mensile Altreconomia, proprio adesso che Ferruccio Fazio, ministro della Salute, in un’interrogazione ha annunciato che ha annullato metà delle dosi che avrebbe dovuto ricevere dalla Sanofi, cioè 24 milioni.

 

Fino ad oggi non si avevano idee chiare sul numero delle dosi di siero vaccinale acquistate dalla Novartis, sui tempi di consegna, sui prezzi. L’unica cosa nota dell’accordo con la multinazionale era che la Corte dei conti aveva ‘bacchettato’ il governo perché colpevole di aver accettato clausole troppo favorevoli all’azienda. Fra queste l’assenza di penali, l’acquisizione da parte del ministero dei rischi e il risarcimento alla multinazionale per eventuali perdite.

 

Il contratto è stato firmato il 21 agosto 2009 tra il direttore generale del ministero, Fabrizio Oleari, e l’amministratore delegato di Novartis Vaccines, Francesco Gulli. Nel testo si regolamenta l’acquisto diretto di 24 milioni di dosi di vaccino. Costo: 184 milioni di euro, iva inclusa. Di queste sono state prodotte e consegante dieci milioni di dosi. Mentre quelle usate sono quasi 900 mila. Il contratto si può leggere e scaricare, sebbene ci sia la presenza di omissis.

 

Nell’articolo 1 si stabilisce che Novartis è obbligata a produrre e a rispettare il contratto ma solo fino a quando ciò sia ‘ragionevole’. Dove per ‘sforzi commercialmente ragionevoli’ si intende che l’azienda si impegna ad adempiere all’incarico ma che laddove intervengano ‘fattori esulanti dal pieno controllo della Novartis’ l’accordo decade, e lo Stato paga lo stesso (art.3.1).

 

Tra questi: ”La disponibilità di uova e di altri materiali e il successo delle sperimentazioni cliniche necessarie a convalidare le caratteristiche di sicurezza e immunogenicità del prodotto”.

 

La confezione? Decide l’azienda. Ancora, il ministero non è autorizzato ad apportare modifiche alla confezione né a oscurare marchi su di essa. Alterare, oscurare, rimuovere o manomettere il marchio commerciale.

 

La consegna e la spedizione. La multinazionale – si legge nell’articolo 3 – si impegna a consegnare entro una data concordata il vaccino, ma qualora non sia in grado di consegnare il prodotto basta una comunicazione al Ministero sette giorni prima della scadenza, per ottenere un rinvio concordato tra le parti. E se il ministero si dovesse trovare impossibilitato a ritirare il prodotto Novartis potrà rivenderlo ad altri clienti o fatturare al ministero quanto non ritirato, con la possibilità di rivenderlo comunque dopo 90 giorni.

 

Articolo 4: garanzie e indennizzi. E se dall’assunzione del vaccino deriva un danno alla salute? L’azienda non è responsabile. Si legge nell’articolo 4.6: ”Il Ministero è tenuto a indennizzare, manlevare e tenere indenne Novartis da qualsiasi perdita che l’azienda sia tenuta a risarcire in conseguenza di danni a persone e cose causati dal prodotto”. In altre parole se il vaccino è dannoso paga lo Stato. La multinazionale risponde soltanto dei difetti di fabbricazione.

 

Prezzo. Il prezzo per ciascuna dose di vaccino è pari a 7 euro. Totale: 168 milioni di euro più iva. Il ministero dovrà pagare entro 60 giorni dall’emissione della fattura, su un conto corrente del Monte dei Paschi di Siena (articolo 5).

 

Cause di forza maggiore. Ministero e azienda non sono responsabili l’uno nei confronti dell’altra se intervengono cause di forza maggiore. Quelle che limitano le responsabilità di Novartis vengono estese a situazioni che dovrebbero invece essere garantite da Novartis, come ‘epidemie e pandemie’, ‘atti di qualsiasi autorità pubblica’, ‘atti di enti sopranazionali”, come per esempio l’Oms (art. 8.3).

 

Durata e risoluzione (9.3). Nel caso in cui il vaccino non possa essere consegnato per mancato ottenimento dell’autorizzazione all’immissione al commercio e di prove cliniche positive, il ministero paga Novartis con un forfait: 24 milioni di euro netti. E per chiudere, nell’articolo dieci, le parti si impegnano a mantenere assoluto riserbo sulle informazioni riservate..

 

Fonte: http://canali.kataweb.it

 

 

OMS, influenza suina e soldi persi 

Avevano detto:

 

‘La pandemia di nuova influenza ‘non si può fermare”. ‘A questo punto occorre adattare la strategia di contrasto alle situazioni nazionali, tenendo presente comunque la necessità di immunizzare gli operatori sanitari per garantire l’assistenza alla popolazione nel corso della prossima stagione influenzale, in autunno’.

 

A illustrare le indicazioni emerse dal recente incontro del Comitato di spe******ti sull’influenza dell’Organizzazi
one mondiale della sanità, la settimana scorsa, è Marie-Paule Kieny, direttore dell’Initiative for Vaccine Research dell’Oms, nel corso di una teleconferenza da Ginevra.’

 

Malgrado molti esperti avessero avvisato in largo anticipo che questa pandemia non solo non era pericolosa ma che era stata dichiarata più per ‘interessi economici’ (senza però puntare il dito su nessuno di preciso) che per proteggere la popolazione, molti media e l’OMS hanno fatto in modo che questa ‘influenza’ diventasse il pericolo sanitario numero uno per tutti gli Stati del mondo.

 

Risultato?

 

Ogni Stato del mondo occidentale, Italia compresa, ha speso centinaia di milioni in vaccini, che non solo non sono praticamente stati utilizzati, ma di dubbia utilità (almeno per le persone sane), visti i bilanci in termine di vittime e di ricoveri.

 

Ora dicono:

‘Fare luce sul massiccio acquisto di vaccino contro l’influenza A, sull’allarme diffuso a sproposito e sugli arricchimenti e il danno per le casse dello Stato’. Lo chiede il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri.

 

‘Influenza A, vendita dei vaccini in saldo: nei magazzini milioni di dosi inutilizzate’.

 

‘La Francia cede al Qatar 300mila fiale, la Germania tratta con l’Ucraina per 2 milioni di dosi, l’Italia deciderà a febbraio’.

 

‘La Germania è in concorrenza con la Francia per cedere. E proprio la Germania avrebbe intenzione di rivendere oltre due milioni di dosi di vaccino: ne ha ordinate 50 milioni (su una popolazione di 80 mln di persone) quando si pensava fossero necessarie due dosi a persona. Finora solo poco più del 5% della popolazione si è vaccinata’.

 

‘Spagna e Svizzera pronti a vendere. L’intenzione di rivendere il vaccino sarebbe anche della Spagna, e pure la Svizzera si avvia a rivendere circa 4,5 mln dei 13 mln di dosi acquistate’.

 

«Nessuna decisione è stata assunta ed occorre prima arrivare alla fine della campagna vaccinale. È però evidente – ha sottolineato il direttore generale Prevenzione e sanità del ministero della Salute, Fabrizio Oleari – che l’Italia è tra i paesi Ue che hanno acquistato un minor numero di dosi e già esiste l’impegno a donare all’Oms il 10% delle scorte in favore dei Paesi più poveri» (Fonte)

 

Un po’ tardi per accorgersi che la spesa è stata ‘leggermente’ alta per questa ’emergenza’.

 

Chi ci ha rimesso siamo sempre e solo noi cittadini comuni, visto che i soldi spesi per i vaccini erano i nostri.

 

Reazioni dalla gente normale?

 

Praticamente nulle.

 

Ora l’OMS può solo sperare che il virus muti in maniera aggressiva e maggiormente mortale oppure la propria reputazione potrebbe essere messa in dubbio, come la propria correttezza nel gestire questa emergenza.

 

Ma visti gli ultimi dati, questa mutazione potrebbe non arrivare, o almeno da parte di ‘madre natura’.

 

La mano umana, si sa, può fare di tutto invece.

 

Gli ultimi dati dell’ECDC confermano in maniera glaciale che questa emergenza, in reltà, non era davvero così grave.

 

Decessi nel mondo 12970, in Europa 1923, in Italia 188 (Aggiornato al 31 dicembre 2009).

 

Un’emergenza ‘sospetta’ dichiarata in tempi ‘sospetti’ dall’OMS. Un’emergenza che ha indebolito le casse di molti Stati per acquistare vaccini ed antivirali. Un’emergenza che ha prodotto enormi profitti. Un’emergenza ‘esagerata’ da molti media. Un’emergenza commentata in maniera corretta da pochi media. Un’emergenza commentata in maniera corretta da molti siti internet, molti dei quali avevano già espresso forti dubbi sulla reale pericolosità di questa influenza.

 

Reazioni avverse al vaccino in Italia:

‘Nella settimana dal 21 al 27 dicembre sono state inserite in rete 49 segnalazioni di sospette reazioni avverse al vaccino Focetria di cui 5 gravi, 38 non gravi e 6 con gravità non definita. Complessivamente dall’inizio della campagna vaccinale con Focetria, a fronte di 838977 dosi di vaccino somministrate di cui 22.249 a gestanti al secondo/terzo trimestre di gravidanza, risultano presenti in rete 940 segnalazioni di sospette reazioni avverse per la maggior parte non gravi (802) in segnalazioni pari a 85,3%, in 71 casi pari 7,6% al la gravità non è stata definita, 65 sono i casi gravi corrispondenti a 6,9% e 2 i decessi (0.2%)’.

 

L’attuale ministro della salute, Fazio, definì ‘sicuri’ questi vaccini.

 

Queste sono segnalazioni di avversi avvenuti nelle ore immediate alla somministrazione, degli avversi a lungo termine nessuno ne sa o ne saprà nulla.

 

Se tutti i 24 milioni di italiani si fossero vaccinati contro questa ‘banale’ influenza definita dall’OMS ‘pandemia’ quanti sarebbero stati gli avversi?

 

A voi un calcolo di quello che viene oggi definito ‘costo beneficio’ di un vaccino.

 

Ma beneficio per chi?

 

A voi lettori la
risposta.

http://www.agoravox.it

 

Vaccini sull’influenza A: dal sospetto alla vergogna

di Oliviero Beha

”Che quello dei vaccini per prevenire o ridurre l’effetto del Virus A sia un pasticcio, è l’unica cosa certa della faccenda. Non lo dico io, che non conto nulla, bensì ahimé la realtà. E trattare la questione in modo calcistico come ormai si fa per tutto in Italia, dal destra/sinistra a escort/trans al Ponte sullo Stretto eccetera eccetera, serve solo a rimbambire ulteriormente un popolo già sufficientemente rimbambito di suo dalla realtà (ndr.: smettetela di vederla da destra o da sinistra, siamo tutti inguaiati…). Ma qui la cosa è ancora più grave, essendoci di mezzo la salute, la salute dei bambini, la salute dei neonati: è come sparare su civili indifesi e disarmati…”. Ho virgolettato questo periodo perché è una citazione. Anzi, un’autocitazione. L’avete già letto, credo.

La polemica con il professor Fernando Aiuti – Era il 10 novembre dell’anno scorso, l’inizio di un mio intervento proprio qui, su questo portale. Il giorno dopo sono stato ospite di Exit, la trasmissione della gestante D’Amico su La7. Avevo di fronte un luminare come il professor Fernando Aiuti e un direttore generale del Ministero. Solo perché ho ripetuto le cose già scritte qui – che quindi potete tranquillamente rileggervi per avere un’idea più chiara e allargata se non vi è di troppo sforzo – e precedentemente affrontate sul mio behablog, me ne hanno dette di tutti i colori, non rispondendo mai nel merito. La sostanza delle accuse e addirittura inizialmente delle offese era all’incirca: ”Ma come ti permetti tu profano di interloquire con noi esperti della materia?”.

Ora viene fuori la verità degli affari e delle chiacchiere – Oggi, a due mesi di distanza, e siamo solo al 5 di gennaio, la verità dei fatti sta smascherando vistosamente la verità degli affari e delle chiacchiere sui vaccini, il virus H1N1, la febbre suina ecc.. Anche se i numeri ancora contrastano, e prendendo per buoni quelli per eccesso e non per difetto, si sono vaccinati meno di 800 mila italiani e solo il 15% tra medici e personale del ramo. Le vittime finora sarebbero (anche qui per eccesso perché tutt’altro che chiaramente attribuibili al virus e non ad altre cause) 193, le dosi di vaccino restanti 23 milioni dei 24 prenotate e pagate alla fornitrice, la multinazionale Novartis, senza né penale né possibilità di restituzione né alcuna vera clausola di garanzia per i compratori. A scatola chiusa, insomma. E già i media per lo più insistono che la ”fregatura”, cioè soldi pubblici male investiti (184 milioni e 80 mila euro al netto dell’Iva), è stata peggiore per altri paesi, come se il punto fosse il ”mal comune mezzo gaudio” del famigerato proverbio.

I dati condannano gli investimenti sui vaccini –  Invece il punto è un altro, e assai più grave. Ma ci arriviamo. Un mese dopo quel mio articolo sui vaccini qui e quella trasmissione che come ogni cosa che attiene alla salute suscitò anche ovviamente e giustamente un vespaio, il 12 dicembre su un altro blog mio, Italiopoli, ho pubblicato questo post di uno studioso italiano molto conosciuto come naturopata, cioè Luca Avoledo, che ha un approccio alla malattia o meglio alla salute diverso e sempre più diffuso sul pianeta. Ne riporto l’inizio. ” Come molti avevano preannunciato – tra cui noi -, l’allarme suscitato dalla nuova influenza suina A H1N1 è stato eccessivo e non giustificato. Lo documenta oggi una ricerca americana. Dubbi anche sull’efficacia dei farmaci. Vittime in Italia: 137. Tasso di mortalità: bassissimo, lo 0,0033% (contro quello molto più alto, pari allo 0,2%, dell’influenza stagionale). Tutto il mondo gettato nel panico: ingiustificatamente. Miliardi spesi per fare scorta di farmaci: buttati al vento. Corsa affannosa al vaccino: inutile. L’allarme per l’influenza messicana, poi influenza suina, poi influenza A H1N1, non aveva fondamento. Uno studio americano, condotto dall’Harvard School of Public Health e pubblicato su PLoS Medicine, oggi rivela che la pandemia di nuova influenza è stata la più debole della storia e il virus della A H1N1 è un virus ”blando”. Non bastasse, a detta del British Medical Journal, il farmaco impiegato nella terapia della nuova influenza A H1N1 non è efficace nel prevenirne le complicanze respiratorie, come la polmonite…”. E non mi dedico almeno qui e oggi alla ricostruzione della storiaccia, dei convolgimenti internazionali politici, economici, farmaceutici di questa ”febbre suina” venuta così a puntino per il grande investimento (o smaltimento?) delle dosi di una multinazionale che sembra arrivare dappertutto, compresa ovviamente la nostra classe politica.

Come facciamo a fidarci delle scelte politiche sulla salute pubblica ? – E qui mi dispiace ma le responsabilità sono corali ma non le stesse per gravità. Si parte dal Ministero competente, si toccano per li rami le parentele, si coinvolgono i media che non hanno fatto il loro lavoro e un’opposizione che non ha chiesto chiarezza e controlli come doveva. Resta il punto a mio giudizio più grave: come facciamo a fidarci delle scelte politiche sulla salute pubblica dopo casi/fatti/fattacci come questo? Ci si rende conto del tremendo colpo alla credibilità del tutto dopo il cazzotto inferto alla nostra salute per gli eventuali rischi collaterali dei vaccini in questione e quello alle nostre tasche? Davvero ci rimane solo la consolazione che ”tutto il mondo è paese” ? E se altrove inchieste adeguate ci si augura che scoprano e facciano puni
re i responsabili di questo pasticcio prima sospetto e ora vergognoso, nel paese dei De Lorenzo e dei Poggiolini che cosa vi aspettate che accada?

 

Fonte: http://notizie.tiscali.it

 

CAMPAGNA NAZIONALE SUI PERICOLI DELLA VACCINAZIONE:

GLI ITALIANI NON SONO CADUTI NELLA TRAPPOLA

 

 

Poche le persone che si sono vaccinate rispetto alle dosi acquistate dal governo. Roberto Gava, medico esperto di vaccinazioni, fa un primo bilancio: la diffusione d’informazioni indipendenti rimane la priorità.

L’industria farmaceutica è ancora troppo potente.

 

Anche se la stagione influenzale non è completamente passata, possiamo dire di aver vinto la nostra battaglia informativa presso l’opinione pubblica che aveva come obiettivo quello di spiegare non solo l’inutilità ma anche i danni della vaccinazione antinfluenzale contro il virus della ”Suina” A/H1N1. Infatti, sono state pochissime (si parla di circa 700.000, invece delle decine di milioni attese) le persone che hanno accettato questa vaccinazione.

 

Purtroppo, questa vittoria ci lascia anche molto amaro in bocca, perché con frequenza sempre maggiore stanno arrivando segnalazioni di danni da vaccino antinfluenza ”Suina” e purtroppo anche registrazioni di eventi mortali.

Inoltre, il nostro Paese, come molti altri (ma non tutti) ha acquistato decine di milioni di dosi di vaccini, si è impegnato a pagarle prima ancora di conoscere se questo vaccino era innocuo ed efficace e ha addirittura accettato di riceverle gradualmente fino alla fine del marzo 2010 (in modo da dare tempo all’Industria Farmaceutica di produrle e pur sapendo che questa epidemia influenzale sarebbe durata poco tempo e che sarebbe terminata prima della fine del 2009). Perché questo comportamento e chi paga questi milioni di euro di vaccini?

 

 

Ricordiamo pure che ogni anno il nostro Paese spende più di 100 milioni di euro delle nostre tasse per pagare una altrettanto inutile e altrettanto pericolosa vaccinazione antinfluenzale stagionale.

Forse che nel campo sanitario non ci siano priorità maggiori?

Sappiamo tutti che ce ne sono ma, a quanto pare, le politiche sanitarie non tengono conto sempre delle vere necessità della popolazione e pare che meno ancora tengano conto dei dati scientifici (o almeno di quelli ottenuti da ricercatori indipendenti dall’Industria Farmaceutica), che da anni hanno dimostrato l’inutilità e la pericolosità di qualsiasi vaccino antinfluenzale.

 

Si dice che il vaccino contro la ”Suina” sia stato un test per vedere come avremmo reagito, in modo che chi decide tutto possa perfezionare meglio le azioni future che serviranno a convincerci che sarà ”obbligatoriamente necessario accettare” le future vaccinazioni.

Infatti, non si creda che tutto finisca qui. Nel mondo scientifico c’è già chi ipotizza quali saranno i virus delle future ”pandemie” e le relative future vaccinazioni che ci verranno proposte.

Come l’Industria Farmaceutica prepara per tempo le sue politiche di marketing e studia a lungo le strategie di ”disease
mongering” (cioè di ”invenzione delle malattie”) tessendo accordi e amicizie con i centri di potere e di informazione, allo stesso modo anche noi dobbiamo imparare ad informarci e a restare uniti e ben collegati in modo da non trovarci impreparati davanti ad eventuali piccoli o grandi inganni che a quanto pare in questo ultimo tempo non mancano nel mondo sanitario.

 

Ormai sappiamo che probabilmente ogni autunno potremo dover affrontare un allarme pandemico che all’inizio viene dipinto come catastrofico, ma che poi sfuma nel nulla come dal nulla è venuto e dato che le pressioni future verteranno sempre sui virus influenzali, crediamo sia veramente importante che l’opinione pubblica sia ben informata sulle caratteristiche di questi virus, sulle loro modalità di diffusione, sulla inutilità dei vaccini antinfluenzali vecchi e nuovi, ma anche sulle vere tecniche di prevenzione, sia naturali che farmacologiche.

 

 

Roberto Gava

Roberto Gava è un medico specializzato in Farmacologia Clinica, Tossicologia e Cardiologia, autore del volume L’Influenza Suina A/H1N1 e i Pericoli della Vaccinazione Antinfluenzale. Dopo aver lavorato come ricercatore in ambito universitario, da molti anni studia gli effetti immunitari e clinici dei vaccini. Ha pubblicato vari testi sia divulgativi che scientifici sulle vaccinazioni, tra cui Le Vaccinazioni Pediatriche, La Sindrome Influenzale in bambini e adulti, Vaccinare contro il Papillomavirus?.

Il suo libro sull’influenza A/H1N1, pubblicato a novembre 2009 insieme a Macro Edizioni, non affronta solo l’argomento ”suina”, ma anche tutto quello che è utile sapere in generale sui vaccini antinfluenzali.

 

Macro Edizioni si interessa di vaccinazioni e dei pericoli ad esse connessi fin dall’inizio della sua attività, nel 1987. La pubblicazione di questo volume rientra nell’ambito della campagna nazionale d’informazione sui rischi delle vaccinazioni di massa nella quale la casa editrice è impegnata, anche con una raccolta di firme.

 

Fonte: networkedblogs.com

 

 

 

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VOLANTINO DA DIFFONDERE

                                                           Fronte                                                                     Retro

Per scaricare il volantino cliccare sul link:

http://www.ilfazioso.it/emergenza/

 

Vaccini: informarsi per scegliere.

 

Attualmente non esistono garanzie sull’efficacia dei vaccini, mentre il rischio di effetti collaterali anche gravi è stato accertato da test e statistiche.

La medicina ufficiale e tutti i promotori dei vaccini (incluso probabilmente anche il vostro medico di fiducia), non conoscono veramente le conseguenze a lungo termine sulla salute, ma soltanto ciò che viene veicolato loro tramite i protocolli terapeutici.

 

Esistono molti studi scientifici, documentati da esperimenti, test e statistiche, che dimostrano:

a)      che molti dei soggetti immunizzati contraggono ugualmente la malattia. Anzi il rischio di ammalarsi aumenta, così come quello di diventare portatori sani

b)      che le altre sostanze presenti nei vaccini (conservanti, potenzianti, ecc.) sono ancora più pericolose del virus ”attenuato”, e sono collegate ad un incremento verticale di altre patologie gravi, quali autismo, GWS (sindrome del golfo), epilessia, sclerosi multipla, demenza, Alzheimer, Parkinson, SLA (sindrome laterale amniotrofica), sindrome di down, cancro, infertilità.

E questo è solo un elenco sintetico.

 

Inoltre, molti degli ultimi vaccini creati, con la scusa dell’urgenza della pandemia, non vengono sufficientemente testati prima della commercializzazione, e questo con buona pace dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).

 

A seconda del soggetto che riceve il vaccino, gli effetti collaterali possono anche rimanere silenti, ma preparano comunque il corpo all’insorgenza futura di altri disturbi.

 

Molte sono anche le manovre politiche ed economiche sottostanti, che ci vengono comunicate dai media utilizzando tecniche psicologiche ben precise. In questo modo il cittadino difficilmente riesce a collegare correttamente le notizie apprese e a vedere chiaramente il disegno sottostante, conservando però l’illusione di essere sufficientemente informato.

 

Molti medici e associazioni si schierano con decisione contro le vaccinazioni, sia quelle
antinfluenzali di massa che tutte le altre.

 

Qualunque sia il vostro pensiero riguardo alle vaccinazioni, prendete una decisione informata, perché ne avete tutto il diritto. La responsabilità è molto elevata, soprattutto pensando che state giocando con la vostra vita e quella dei vostri figli.

 

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Ministro Sanità Francese riceve convocazione da tribunale per Vaccini H1N1

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H1N1, vaccini e Tamiflu: il ministro della sanità francese  ha ricevuto un ordine  di comparizione dinanzi al Tribunal de Grande Instance!

 

Traduzione di Giuditta.

 

Venerdì scorso, il ministro della Salute francese  Roselyne Bachelot ha ricevuto un ordine  di comparizione  dinnanzi al ‘Tribunal de Grande Instance‘ di Parigi, Lunedì 4 gennaio prossimo alle ore 9, per porre fine al più presto alla campagna  di vaccinazione contro l’influenza H1N1.

Questa procedura giudiziaria è stata avviata per contrastare il ”pericolo imminente” nei confronti della popolazione, da parte dell’associazione Scream Life (Coordinamento della Ricerca Indipendente e Informazioni sulla Salute), presieduto dal Dr. Marc Vercoutère (Pau, Pirenei Atlantiques) e del partito politico Life Policy, presieduto da Christian  Cotten (St-Aubin, Essonne).

 

In un clima di psicosi alimentato  da alcuni esperti, con la drammatizzazione di ”qualche decesso spettacolare” (secondo il Prof . Daniel Floret), i francesi subiscono la promozione commerciale del Tamiflu – che provoca resistenza e acutizza lo stress respiratorio – e la promozione di vaccini altamente tossici il cui permesso di marketing è stato dato troppo rapidamente, nonostante ci sia stato il sospetto di epatiti autoimmuni su 400 bambini testati, e molte malattie autoimmuni negli adulti, in relazione allo squalene (rapporto della FDA del febbraio 2009, e dell’EMEA, l’Agenzia Europea dei Medicinali).

Nonostante una grande sottostima, il primo bilancio dell’EMEA del 17 novembre è stato di 55 morti dopo la vaccinazione su 5,7 milioni di persone, mentre le autorità avevano previsto solo (!) 5,75 morti ogni 10 milioni di vaccinati.

 

Questo rapporto beneficio/rischio, già da adesso negativo, a breve termine, lo sarà molto di più a medio e a lungo termine con lo scatenarsi dei disturbi neuropsichiatrici (autismo, iperattività, ecc …) e ”decine di migliaia di malattie auto-immuni, imputabili al vaccino, come è già successo  con le sclerosi multiple (SM) provocate dal vaccino dell’epatite B” (Professor Marchou, CHU Toulouse).

 

Tra il 1994 e il 2008, l’incidenza della sola Sclerosi Multipla è aumentata da 20.000 a 83.000 casi.

Negli ultimi decenni la giustizia francese  è intervenuta molti anni dopo il verificarsi degli scandali (di corruzione politico/farmaceutico: sangue contaminato, vaccino epatite B, ecc.), ma ora la giustizia francese ha la possibilità di sospendere questa vaccinazione inefficace (come minimo!) e anche l’uso di farmaci antivirali prima che un gruppo di esperti indipendenti, valuti i reali effetti del Tamiflu e di questi vaccini, così da proporre semplici e sicuri strumenti di prevenzione e di trattamento dell’influenza.

 

La nostra giustizia non può più ignorare che l’OMS, i funzionari della sanità pubblica e le aziende farmaceutiche hanno costruito una macchina mondiale di propaganda sulle pandemie.

 

La signora Chan, direttrice dell’OMS, ha dichiarato che l’allarme pandemico aveva raggiunto il livello 6 (!), seguendo i consigli degli esperti asserviti alle lobby farmaceutiche.

Fra questi ”esperti” vi sono: il professor Bruno Lina, presidente per la Francia del GEIG, finanziato al 100% dei fabbricanti dei vaccini contro l’influenza e Osterhaus, consigliere in capo per i problemi riguardanti le malattie virali presso il governo britannico e il governo olandese, il più importante esperto del SAGE (Strategic Advisory Group of Experts) nonché presidente dell’European Scientific Working Group on Influenza (ESWI), finanziato esclusivamente dai più importanti fabbricanti di prodotti farmaceutici e vaccini.

 

Mentre la Polonia ha rifiutato di ordinare questi vaccini, Igor Barinov, presidente del parlamento russo, la Duma, ha da parte sua interpellato l’ambasciatore russo presso l’OMS a Ginevra perché venga avviata un’inchiesta ufficiale sulle testimonianze e prove riguardanti l’importante corruzione all’interno dell’OMS.

Barinov ha domandato che un’inchiesta faccia luce sui legami finanziari fra gli esperti dell’OMS e le case farmaceutiche. Qualora la corruzione venisse accertata La Russia prevede di ritirarsi dall’OMS (ottima idea!). ”E’ di vitale importanza che una commissione internazionale possa essere organizzata per fare un’inchiesta”, ha dichiarato Barinov (Der Spiegel, 12/12/09).

Gli autori della denuncia e i loro avvocati Malika Ouarti (Tribunale di Paris) e Jean-Pierre Joseph (Tribunale di Grenoble) invitano i giornalisti e i cittadini ad assistere numerosi a questa udienza pubblica de référé (1), che si terrà lunedì 4 gennaio alle 9 del mattino, al TGI di parigi, 4 del Palais (75001 Parigi), nell’ufficio del vice presidente Emmanuel Binoche, in presenza degli avvocati delle due parti in causa.

Christian  Cotten . Politique de Vie . www.politiquedevie.net , politiquedevie(at)wanadoo.fr

 Marc Vercoutère . Cri-Vie – www.cri-vie.com , cri-vie(at)neuf.fr

Maître Malika Ouarti . Paris  – bureaujuriconseil(at)orange.fr

 Maître Jean-Pierre Joseph . Grenoble

 

 

Leggi il dossier sull’influenza suina ed i vaccini tossici; scaricalo sul tuo Pc e diffondilo.

http://scienzamarcia.altervista.org/suina.html

 

Leggi e diffondi il dossier della dottoressa Forcades Vila.

http://www.catalunyareligio.cat/documents/tforcades/italianoInfluenzaAForcades.pdf

 

Leggi il documento ipertestuale vaccipiano.

http://vaccipiano.altervista.org/

 

Leggi l’articolo originale: H1N1, vaccini e Tamiflu: il ministro della sanità francese ha ricevuto un ordine di comparizione dinanzi al Tribunal de Grande Instance!

http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/12/h1n1-roselyne-bachelot-ha-ricevuto-un.html

 

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DOMANDE SUL VACCINO A-H1N1: RISPONDE L’EDITORE GIORGIO ROSSO

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Descrizione: Campagna d’Informazione nazionale sulla Vaccinazione A/H1N1: Giorgio Gustavo Rosso, fondatore del Gruppo Editoriale Macro, risponde a domande e dubbi sull’influenza suina. Per maggiori informazioni visitate il sito http://www.terranauta.it.

 

Filmato su Youtube

 

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Diventa PARTE ATTIVA nella campagna di informazione

 

Iniziativa Macro Edizioni Diventa PARTE ATTIVA
della nostra Campagna d’Informazione!

UNIAMO LE NOSTRE VOCI E LE NOSTRE FORZE

LEGGI, SOTTOSCRIVI E DIFFONDI
IL NOSTRO APPELLO
 >>>

A partire da metà ottobre il Ministero della Salute italiano ha distribuito alle Regioni il vaccino contro il virus A/H1N1, che sembra interesserà il 40% della popolazione italiana. 

Ma ad oggi cosa sappiamo veramente
di questa vaccinazione?

L’influenza suina è ormai considerata da tutti più innocua di una normale influenza stagionale. Nell’emisfero australe, dove autunno e inverno vanno da marzo a settembre, e in ogni parte del mondo, la diffusione dell’influenza nell’inverno 2009 è stata simile o inferiore a qualunque precedente influenza. 

Allora perché i governi e i mass media
continuano a consigliare la vaccinazione?

Le sperimentazioni del vaccino sono iniziate a luglio 2009 e nella letteratura scientifica non risulta ancora nessuna documentazione dell’efficacia e della sicurezza del vaccino. Per questo motivo possiamo affermare con tutta tranquillità che non esiste e non può esistere nessuna prova scientificamente e sperimentalmente valida che il vaccino contro il virus A/ H1N1 sia efficace e sicuro, in particolar modo per le donne in gravidanza e i bambini

L’unica certezza è che le più potenti industrie farmaceutiche, appoggiate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e da gran parte della stampa, hanno ottenuto e stanno ottenendo ordini per miliardi di dosi di vaccino. Il giro d’affari finale si aggira intorno ai 50 miliardi di euro, una cifra da capogiro che alimenta molti dubbi.

Alla luce di tutto questo il Gruppo Editoriale Macro – che da oltre vent’anni è impegnato, in maniera indipendente e senza conflitti d’interesse, a rendere disponibili informazioni inusuali e difficilmente reperibili sulla salute e su metodi di cura non invasivi – ha avviato una capillare campagna di informazione nazionale per consentire ai cittadini di disporre di più ampie informazioni in modo da prendere scelte più consapevoli in tema di salute e libertà terapeutica.  

Cosa prevede la campagna nazionale di informazione?

 

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La Bufala della Suina ed i soldi bruciati

 

 

Fonte : www.giornalettismo.com

 

di Pietro Salvato. 

 

 

In Italia su 5milioni di dosi disponibili, le vaccinazioni sono state poco più di 600mila. Gli allarmi dell’Oms e di molti media si sono rivelati eccessivi se non addirittura un bluff, che però a conti fatti, hanno favorito solo le grandi multinazionali del farmaco.

 

Quanto è costato il piano vaccinazione agli italiani? Ad oggi manca ancora un dato preciso.

 

 

Secondo il Codacons, l’associazione che tutela i diritti dei consumatori, che ha chiesto al governo di far luce sui costi sostenuti per l’acquisto dei vaccini per l’influenza A, sembra molto. ”Non vogliamo – ha sostenuto il presidente Carlo Rienzi – si facciano regali all’industria farmaceutica”. Marie-Paule Kieny, capo del settore ricerca dell’ Organizzazione mondiale della Sanità ha provato a rassicurarci qualche tempo fa. Ha riferito che una dose di vaccino viene venduta dalle industrie farmaceutiche tra i 2,5 ed i 20 dollari, ma il prezzo verrà differenziato per ogni nazione. I paesi di prima fascia, i più ricchi, pagheranno tra i 10 e d i 20 dollari, i paesi del secondo mondo circa la metà , quelli del terzo di nuovo il 50% di quelli del secondo mondo. Da un semplice calcolo risulta che se fosse stato reso disponibile il vaccino per il 60% degli italiani si sarebbero spesi, a 20 dollari per dose, 720 milioni di dollari pari a più di 500 milioni di euro. Secondo le ultime informazioni disponibili nel bollettino del Ministero della Salute di mercoledì scorso, le vaccinazioni effettuate sono state 611.425 prime dosi e 1.666 seconde dosi. In totale, però, sono state distribuite 5.030.851 dosi di vaccino. Eppure, si era detto che doveva essere una sorta di castigo biblico. Una pandemia di rare proporzioni, con l’aggravante di terribili complicazioni per la salute dell’uomo. Invece l’influenza A, già suina e poi classificata con la quasi misteriosa siglaH1N1, si è palesata molto meno pericolosa della consueta influenza stagionale che, a cadenza annuale, puntualmente mette a letto milioni di italiani. La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità, per bocca del suo vicedirettore generale, Keiji Fukuda ha fatto un repentino dietrofront, ridimensionando drasticamente il numero accertato delle vittime riconducibili alla sola influenza suina. ”Al di là del numero dei morti effettivi per contagio – ha sostenuto Fukuda – i casi di influenza certificati da test in laboratorio sono 79 e solo 7, tutti in Messico, si può dire con sicurezza che abbiano avuto un esito letale determinato esclusivamente dalla nuova influenza”.

 

PRECEDENTI ILLUSTRI – Eppure la stessa Oms aveva contribuito non poco all’escalationallarmistica propagatasi sui mass media e, di conseguenza, nella stessa opinione pubblica. L’Oms, per la verità, non è nuova a questa inquietante pratica di divulgazione dei pericoli legati alle pandemie o supposte tali. Infatti, era già successo con la cosiddetta influenza aviaria e, prima ancora, con la famigerata sindrome della mucca pazza. Il risultato di questi allarmi, quantomeno poco ponderati, si è misurato in costi assai elevati per l’economia, con gravi danni alle stesse produzioni avicole e bovine. Per non parlare poi delle pesanti ripercussioni in termini di posti di lavoro persi , di filiere produttive e colture drasticamente ridotte. Insomma, anni ed anni di sacrifici sono finiti, non solo letteralmente, in fumo poiché gli stessi animali sono stati soppressi e poi inceneriti. Pandemie annunciate e poi cadute nel dimenticatoio. Paure ingiustificate che hanno provocato senza ragione un crollo nei consumi con perdite stimate solo nel nostro Paese di 2miliardi per la mucca pazza e un miliardo per il pollame con l’aviaria. Higeru Omi, direttore dell’ufficio dell’Oms del sud-est asiatico, dopo il secondo decesso in Thailandia dovuto all’influenza aviaria, decretava: ”Il virus dei polli può fare milioni di morti, i
governi ci aiutino a combattere l’epidemia”. Il bilancio definitivo dell’aviaria ha provocato, secondo i dati della stessa Oms, 421 contagi e 257 morti. E che dire dellaSars, la sindrome respiratoria acuta, ch e doveva proseguire l’opera devastatrice dell’aviaria. ”La minaccia viene dall’Asia”, sosteneva allarmato Harlem Bruntland dell’Oms di Ginevra. La paura dilagò in mezzo mondo. L’anno successivo, in un altro bollettino dell’Oms, si ridimensionava la pandemia. 8.100 casi, 774 morti in tutto il mondo. Per la suina è scesa in campo la stessa la direttrice dell’ Organizzazione, Margaret Chan. ”E’ un supervirus ignoto – ha detto la Chan -che contiene i tratti genetici di quattro virus”. Sono state pronosticate centinaia di migliaia di possibili vittime nel mondo. Adesso è venuto fuori, come detto, che nel solo Messico, ovvero nell’ epicentro di questa supposta pandemia, sono state solo 7 le vittime sicuramente riconducibili al virus H1N1. Si tratta quindi di cifre assai d iverse da quelle della ”comune” influenza annuale che, sempre in base ai dati Oms, colpisce da 3 a 5 milioni di persone nel mondo ogni anno e ne uccide circa mezzo milione e per questo viene considerata sempre la terza causa di morte per malattie infettive dopo Aids e Tbc.

 

MA COS’È QUESTA OMS? – Oms oppure Who (World Health Organization) è l’agenzia della salute delle Nazioni Unite. Ha sede in Svizzera, a Ginevra per la precisione. E’ per costi, al primo posto nel budget spese dell’Onu. Conta 58mila dipendenti distribuiti nelle trenta agenzie sparse per il mondo La quarta agenzia Onu per affollamento di personale. Il 50% di questidipendenti è inquadrato tra il quarto e il quinto livello con un salario medio lordo che si aggira attorno ai 150mila dollari annui. Ai dipendenti bisogna poi affiancare i collaboratori ed i consulenti notoriamente esperti super pagati. A questo punto entrano in gioco altri potentissimi ”sponsor& rdquo;. Le multinazionali del farmaco, le quali alimentano questo carrozzone mondiale con la scusa di finanziare ricerche, studi e sperimentazioni sotto l’egida dell’Oms. Il famoso farmaco Tamiflu, venduto ai governi di tutto il pianeta ai tempi dell’aviaria e fortemente caldeggiato dall’Oms, ha guadagnato tra il 2006 e il 2007 oltre 3,5 miliardi di dollari.

 

LA BUFALA D’ORO – Da quanto detto sinora emerge abbastanza chiaramente che l’influenza suina è una bufala almeno quanto lo è stata quell’aviaria, alimentata dal grande interesse economico delle case farmaceutiche produttrici dei vaccini e dei medicinali. Il sospetto che dietro l’allarme ci siano le stesse aziende del farmaco è quindi tutt’altro che campato in aria. Un esempio concreto, come ci svela Luca Marcon sul suo blog  è quello della multinazionale elvetica Novartis. All’inizio del 2009 le sue azioni cominciano a calare passando dagli iniziali 52 dollari a poco meno di 35, con una perdita del 33%. Ad inizio aprile 2009 iniziarono, però, a diffondersi sui media le prime notizie di una sedicente ”pandemia influenzale”. Il 25 aprile, in Italia, il Corriere della Sera titolava: ”Virus dai maiali all’ uomo Messico, decine di morti” e ancora: ”Un’infezione che ricorda l’ aviaria: può portare a epidemie”, trascurando, come detto, che l’aviaria è stata un sostanziale bluff. Si inizia così a parlare di acquisti di massa (per svariati miliardi di dollari) di vaccini e medicinali da parte delle strutture sanitarie degli stati occidentali per arginare la ”pandemia”. Guarda caso, proprio allora, le azioni dellaNovartis e quelle di numerose altre multinazionali farmaceutiche cominciano a salire. A giugno (due mesi d opo) iniziano a sorgere i primi dubbi sul fatto che i vaccini non siano abbastanza sperimentati e abbiano diverse controindicazioni. Chi aveva acquistato le azioni, vende subito per speculare un guadagno: eventuali class action, del resto, potrebbero portare ad un nuovo crollo delle azioni delle multinazionali farmaceutiche. Le azioni Novartis subiscono infatti un nuovo stop.

 

ARRIVA BARACK – La segretaria del Dipartimento alla salute ed ai servizi sociali degli Usa, Kathleen Sebelius, amica e sostenitrice di Barack Obama, firma un decreto che concede l’immunità legalealle aziende farmaceutiche produttrici dei vaccini. Le quali, da allora in poi, non dovranno più temere alcun danno economico per eventuali cause di risarcimento. Le azioni Novartis schizzano nuovamente a 52 dollari. Passa qualche mese, siamo ad ottobre per la precisione, e scopriamo sulle pagine economiche di Repubblica che: ”La svizzera Novartis ha annunciato ieri che nel solo quarto trimestre le vendite del Focetria, uno dei tre farmaci anti-H1N1 approvati in Europa, aggiun geranno tra i 400 e i 700 milioni di dollari ai suoi ricavi. Una pioggia d’ oro destinata a gonfiare anche i conti del 2010, visto che la domanda di vaccini pandemici – come ha ammesso l’ Oms – è e rimarrà per un paio d’anni almeno doppia rispetto alla capacità produttiva dei big della farmaceutica. I governi dei paesi più ricchi, non a caso, hanno messo le mani avanti da tempo, prenotando milioni di dosi (il costo è di circa 7,9 dollari l’ una, lo stesso dell’ anti-influenzale tradizionale) presso le aziende che stanno sviluppando i nuovi prodotti. L’ inglese Glaxo ha venduto a 22 nazioni 440 milioni di confezioni del suo Pandemrix, con un incasso già arrivato a 3,5 miliardi di dollari, annunciando che sono in arrivo altri accordi da centinaia di milioni. Vendite da capogiro sono previste anche per il Celvapan della Baxter, per cui è arrivato il disco verde delle autorità nelle ultime settimane. La francese Sanofi ha in portafoglio ordini per 250 milioni dagli Stati Uniti ancora prima dell’ ok al suo vaccino, cifra simile a quella che si è già messa in cassa l’ australiana Csl. L’ Oms stima che il giro d’ affari complessivo per il vaccino contro l’ H1N1 possa arrivare a quota 20miliardi di dollari”. Sì avete letto bene: 20miliardi di dollari per una bufala mediatica.

 

Conclusione abbiamo regalato un sacco di soldi a Big-Farma che potevano  essere utilizzati per fare veramente del bene alla società invece che alla  tasche di chi è già ricco.
Dovremmo tutti prendere in mano le redini della noste realtà sociali spingendo come elettori verso liste etiche che ci permettano un controllo diretto degli eletti e l’
utilizzo di una democrazioa diretta partecipata e non di una democrazia rappresentativa dove chi è eletto non è tenuto se non moralmente a tutelare gli elettori.
Dovremmo spingere per la revocabilità delle cariche e i referendum propositivi senza quorum, esperienze come la finta pandemia ci danno la misura di quanto denaro venga gettato nelle mani delle multinazionali mentre potrebbe
essere utilizzato per construire una società migliore ed a misura d’uomo.

 

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STOP al GENOCIDIO della ”CHEMIO”

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(Campagna promossa dalla Federazione Italiana per la Libertà di Scelta Terapeutica)

Noi, sottoscritte Associazioni, unite nella Federazione Italiana per la Libertà di Scelta Terapeutica, constatato:

 

che la percentuale delle morti per tumore nei paesi occidentali è prossima al 30%;

 

che le statistiche oncologiche, considerando ‘guarito’ il malato che sopravvive 5 anni dalla diagnosi di tumore, esibi­scono trionfalmente una percentuale di ‘guarigione’ del 50% dei casi, in contrasto con i trattati di oncologia, che dan­no invece una sopravvivenza a 5 anni, nei casi di tumore certo, del solo 7 %;

 

che fin dal 1975, ricerche cliniche e statistiche hanno dimostrato che non esiste una maggiore sopravvivenza nei pa­zienti trattati con chemioterapia, chirurgia e radioterapia rispetto a quelli che NON si sottopongono ad alcun tratta­mento, nei quali ultimi, al contrario, si manifesta spesso una maggiore sopravvivenza rispetto a quelli trattati con tera­pia oncologica convenzionale;

 

che recenti ricerche hanno provato che molte delle comuni sostanze chemioterapiche, già ufficialmente ricono­sciute come cancerogene, addirittura favoriscono la crescita e la persistenza di diversi tipi di cellule tumorali;

 

che le cosiddette terapie oncologiche sono fonte di inenarrabili quanto inutili sofferenze per i malati, ai quali viene cinicamente sottratto il diritto per lo meno a una morte dignitosa;

 

che queste terapie costano ogni anno centinaia di milioni di euro alle tasche dei cittadini e che le ricerche chemiote­rapiche in particolare e oncologiche in generale hanno divorato, negli ultimi decenni, fondi economici di pro­porzioni planetarie senza il benché minimo risultato;

 

che qualsiasi possibilità di terapia o di ricerca alternative, anche di evidente efficacia, viene sistematicamente im­pedita con violenza d’ogni tipo compresa, in certi casi, quella fisica;

 

che la quantità di morti, causati da questi trattamenti, negli ultimi 50 anni, raggiunge e supera le dimensioni del più efferato GENOCIDIO che sia mai stato perpetrato sulla faccia del pianeta in tutta la sua storia;

 

nell’individuare quali:

 

PRIME RESPONSABILI

 

le Multinazionali farmaceutiche, che ricavano immensi guadagni dal grande affare cancro;

 

COMPLICI COINTERESSATI

 

i governi e soprattutto i vari Ministeri della Sanità dei paesi occidentali degli ultimi 30 anni, il sistema universitario, le associazioni dei medici e le riviste mediche;

 

COMPLICI COMPIACENTI

 

radio, televisioni e giornali;

 

COMPLICI PASSIVI E SPESSO INCONSAPEVOLI

 

tutti quelli che per inerzia, paura, stupidità o incapacità ad informarsi autonomamente, hanno accettato passivamente questa situazione; quel serbatoio di servitori di basso livello e di carne umana da macellare: malati, medici, infermieri, tecnici sanitari, ecc., necessari ai primi per poter attuare il loro crimine;

 

riservandoci ogni possibile, diversa e legittima azione atta a denunciare pubblicamente la gravità di quanto sopra espo­sto, lanciamo la campagna

 

STOP al GENOCIDIO della ”CHEMIO”

 

fino a quando un governo italiano deciderà di prendersi la responsabilità di fermare questo crimine o fino a quando i cittadini, correttamente informati, sceglieranno liberamente e consapevolmente di non cadere più in questa trappola mortale.

 

Fonte: www.aerrepici.org

 

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LE IMPORTANTI RECENTI DICHIARAZIONI DEL PREMIO NOBEL LUC MONTAGNIER

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Il premio nobel 2008 per la medicina, Luc Montagnier, premiato per la scoperta del retrovirus HIV ritenuto essere responsabile della sindrome AIDS, ritratta le sue teorie in una intervista nella quale afferma che le persone con un sistema immunitario sano non si ammalano, e che i fattori psicologici sono di vitale importanza per sostenerlo.

La dichiarazione ancor più importante che sconvolge il condizionamento del pensiero comune è: ‘dicendo a chi è malato che è condannato a morire, basteranno queste parole a condannarlo’ (effetto nocebo, generalmente ignorato o trascurato dai medici).

 

Fonte: www.liberamenteservo.it

 

 

LE IMPORTANTI RECENTI DICHIARAZIONI DEL PREMIO NOBEL LUC MONTAGNIER

 

Luc Montagnier è lo  scienziato  che, nel 1983, ha dichiarato di aver scoperto il retrovirus HIV ritenuto essere responsabile della sindrome AIDS. Per tale motivo  gli è stato assegnato nel  2008 il premio Nobel per la medicina.

 

Nel corso di questi venticinque anni la sua scoperta è stata ampliamente contestata da numerosi altri scienziati tra i quali Peter Duesberg, il massimo virologo esistente, autore del libro ”Aids: il virus inventato”, Kary Mullis, premio Nobel 1993, Papadopulos. Turner, Papadimitriou, scienziati australianì, Heinz Ranger, premio Koch nel 1978, Alfred Hassig, professore di immunologia all’università di Berna, De Marchi e Franchi autori del libro ”Aids la grande truffa” e tanti altri tra i quali spicca Stefan  Lanka. Lanka venne accusato di 14 omicidi e di cinquecento tentati omicidi per aver affermato che, non essendo  riuscito ad isolare il retrovirus Hiv, dichiarava ufficialmente errate le scoperte di Montagnier. Subì un processo penale ma fu assolto perché non si trovò alcun scienziato disposto a giurare di aver isolato tale retrovirus (sentenza del Tribunale di Gottingen del 24/2/97). Naturalmente i media non ne hanno mai fatto menzione.

 

Nel frattempo Montagnier ha però riscontrato che sempre più persone, pur avendo avuto diagnostica di sieropositività , non hanno sviluppato la sindrome dell’Aids e , pertanto, afferma:

 

”…..alcuni individui si infettano (Hiv) ma non sviluppano la malattia (dell’aids) e mantengono spontaneamente sotto controllo la replicazione del virus: Questi individui vengono chiamati èlite proprio perché il loro sistema immunitario ha trovato il sistema giusto per bloccare il virus. La nostra speranza sta nello studio di questi individui (pag. 9 Nova ”Il sole24 ore” – 11 dicembre 2008)

 

”…..test genetici possono rilevare fattori ossidativi………..lo stress ossidativo può creare una mutazione del DNA ed è sove
nte correlato anche allo stress psicologico…………Mens sana in corpore sano ……bisogna convincere  medici e politici…..) (trasmissione televisiva ”Che tempo che fa” Rai 3 – 1 febbraio 2009)

 

”L’aids non porta necessariamente alla morte, specialmente se si eliminano i co-fattori che supportano la malattia. E’ molto importante dare a questi co-fattori lo stesso peso che diamo all’hiv:  I FATTORI PSICOLOGICI SONO DI VITALE IMPORTANZA PER SOSTENERE IL SISTEMA IMMUNITARIO.  E se si elimina questo sostegno, DICENDO A CHI E’ MALATO CHE E’ CONDANNATO A MORIRE, BASTERANNO QUESTE PAROLE A CONDANNARLO” ( riportato su Wikipedia).

 

Si può ascoltare in internet su youtube  una breve (1 minuto),  ma incisiva intervista a Montagnier dal titolo: Nobel Laureate Montagnier, HIV Can be cleared naturally House of numbers che traduciamo, ma che vi facciamo comunque vedere in lingua originale al link:

 

http://www.youtube.com/watch?v=tKyIBYKoT20

 

Montagnier: Possiamo essere esposti all’Hiv molte volte senza essere cronologicamente infettati; il nostro sistema immunitario può far fronte al virus entro poche settimane se si ha un buon sistema immunitario!

 

Domanda: Se si ha un buon sistema immunitario non c’è pericolo di ammalarsi?

 

Risposta  di Montagnier: Sì!

 

Domanda: Anche gli africani se hanno un buon sistema immunitario possono evitare il contagio?

 

Risposta di Montagnier: Sì lo penso. E’ una conoscenza importante che è completamente trascurata. La gente pensa sempre a droghe o vaccini!

 

Domanda: Succede per denaro?

 

Risposta di Montagnier: Sì è per profitto!

 

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Le Ultime Notizie – Canada ritira il Vaccino dopo 30 morti –

 

 

Influenza A. 30 morti in Canada, ritirato vaccino

 

Link fonte : beta.vita.it

 

In Canada è stato registrato un insolito numero di gravi reazioni allergiche a un tipo di vaccino contro l’influenza A. Lo ha reso noto l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Le autorità canadesi, ha spiegato il portavoce Thomas Abraham, «stanno compiendo ricerche scrupolose» e «hanno richiamato un lotto di vaccini della GlaxoSmithKline». Lo stesso tipo di vaccino, che non è commercializzato in Italia, era stato adottato in Svizzera con raccomandazioni che ne escludevano l’impiego su donne incinte, bambini e anziani.

 

«Dobbiamo capire cosa sia accaduto in Canada», ha spiegato il portavoce, aggiungendo però che l’Oms non smette di raccomandare l’immunizzazione contro il virus A/H1NI. Nei giorni scorsi, l’Oms aveva reso noto che per la gran parte dei 30 decessi registrati dopo la vaccinazione di massa in corso era stato finora escluso un collegamento con i vaccini. Secondo l’Oms, ogni 100 casi di reazioni avverse al vaccino, 5 sono state così gravi da portare a morte.

 

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Influenza A, colpito da encefalite dopo vaccino: adesso sta bene

 

http://roma.repubblica.it/dettaglio/influenza-a-colpito-da-encefalite-dopo-vaccino:-adesso-sta-bene/1786802

 

Un medico di 64 anni era stato ricoverato una settimana dopo la profilassi contro il virus H1N1. L’uomo, dopo una degenza di qualche giorno all’Umberto I è stato dimesso ed è potuto tornare a casa

Ricovero d’urgenza al Policlinico Umberto I per un medico di 64 anni colpito da encefalite virale. L’uomo, poco più di una settimana fa, si era sottoposto al vaccino contro l’influenza A L’uomo, dopo cinque giorni di degenza nel reparto di Malattie infettive ora sta bene ed è rientrato a casa.

 

‘All’inizio mio marito avvertiva solo malessere e febbricola – racconta la moglie del paziente – poi ha iniziato a parlare e a camminare male. Successivamente ha manifestato una preoccupante iperattività, che mi ha spinta a portarlo in ospedale. Al Pronto soccorso hanno effettuato molti esami, inclusa la Tac e la risonanza magnetica, per escludere che si trattasse di un’ictus. Alla fine, è arrivata la diagnosi di encefalite e mio marito è stato sottoposto a terapie antivirali, antibiotiche e cortisoniche, che sta proseguendo anche a casa’

 

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Influenza A, muore ad Agrigento una donna già vaccinata

 

http://palermo.repubblica.it/dettaglio/Influenza-muore-una-donna-gia-vaccinata/1786477?ref=rephp

 

Una donna quarantacinquenne di Agrigento, affetta da influenza A, è morta ieri pomeriggio nell’ospedale San Giovanni di Dio. La donna aveva ricevuto nei giorni scorsi il vaccino contro l’influenza A, come riferiscono i familiari, ma per i sanitari si tratterebbe solo di una coincidenza, considerato che da tempo la paziente soffriva di gravi patologie dell’apparato respiratorio. Al San Giovanni di Dio era arrivata in gravi condizioni, trasferita nel reparto di Rianimazione per l’aggravarsi del quadro clinico, è morta per insufficienza respiratoria. La donna, residente nel quartiere Monserrato, è la prima vittima agrigentina del virus.

 

La direzione dell’ospedale ha disposto l’autopsia. Lo ha reso noto il direttore sanitario del presidio ospedaliero Antonello Seminerio che ha spiegato che la paziente «è giunta in arresto cardiaco al pronto soccorso e che a nulla sono valse le manovre rianimatorie messe in atto dal personale medico».

 

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Il processo allo squalene nei «tribunali» del web

Alla ricerca del vaccino sicuro contro l’influenza A, fra timori per l’adiuvante e rassicurazioni degli esperti

 

http://www.corriere.it/salute/09_novembre_24/influenza-processo-adiuvante-squalene_48793d2a-d909-11de-a7cd-00144f02aabc.shtml?fr=box_primopiano

 

 

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