STOP al GENOCIDIO della ”CHEMIO”

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(Campagna promossa dalla Federazione Italiana per la Libertà di Scelta Terapeutica)

Noi, sottoscritte Associazioni, unite nella Federazione Italiana per la Libertà di Scelta Terapeutica, constatato:

 

che la percentuale delle morti per tumore nei paesi occidentali è prossima al 30%;

 

che le statistiche oncologiche, considerando ‘guarito’ il malato che sopravvive 5 anni dalla diagnosi di tumore, esibi­scono trionfalmente una percentuale di ‘guarigione’ del 50% dei casi, in contrasto con i trattati di oncologia, che dan­no invece una sopravvivenza a 5 anni, nei casi di tumore certo, del solo 7 %;

 

che fin dal 1975, ricerche cliniche e statistiche hanno dimostrato che non esiste una maggiore sopravvivenza nei pa­zienti trattati con chemioterapia, chirurgia e radioterapia rispetto a quelli che NON si sottopongono ad alcun tratta­mento, nei quali ultimi, al contrario, si manifesta spesso una maggiore sopravvivenza rispetto a quelli trattati con tera­pia oncologica convenzionale;

 

che recenti ricerche hanno provato che molte delle comuni sostanze chemioterapiche, già ufficialmente ricono­sciute come cancerogene, addirittura favoriscono la crescita e la persistenza di diversi tipi di cellule tumorali;

 

che le cosiddette terapie oncologiche sono fonte di inenarrabili quanto inutili sofferenze per i malati, ai quali viene cinicamente sottratto il diritto per lo meno a una morte dignitosa;

 

che queste terapie costano ogni anno centinaia di milioni di euro alle tasche dei cittadini e che le ricerche chemiote­rapiche in particolare e oncologiche in generale hanno divorato, negli ultimi decenni, fondi economici di pro­porzioni planetarie senza il benché minimo risultato;

 

che qualsiasi possibilità di terapia o di ricerca alternative, anche di evidente efficacia, viene sistematicamente im­pedita con violenza d’ogni tipo compresa, in certi casi, quella fisica;

 

che la quantità di morti, causati da questi trattamenti, negli ultimi 50 anni, raggiunge e supera le dimensioni del più efferato GENOCIDIO che sia mai stato perpetrato sulla faccia del pianeta in tutta la sua storia;

 

nell’individuare quali:

 

PRIME RESPONSABILI

 

le Multinazionali farmaceutiche, che ricavano immensi guadagni dal grande affare cancro;

 

COMPLICI COINTERESSATI

 

i governi e soprattutto i vari Ministeri della Sanità dei paesi occidentali degli ultimi 30 anni, il sistema universitario, le associazioni dei medici e le riviste mediche;

 

COMPLICI COMPIACENTI

 

radio, televisioni e giornali;

 

COMPLICI PASSIVI E SPESSO INCONSAPEVOLI

 

tutti quelli che per inerzia, paura, stupidità o incapacità ad informarsi autonomamente, hanno accettato passivamente questa situazione; quel serbatoio di servitori di basso livello e di carne umana da macellare: malati, medici, infermieri, tecnici sanitari, ecc., necessari ai primi per poter attuare il loro crimine;

 

riservandoci ogni possibile, diversa e legittima azione atta a denunciare pubblicamente la gravità di quanto sopra espo­sto, lanciamo la campagna

 

STOP al GENOCIDIO della ”CHEMIO”

 

fino a quando un governo italiano deciderà di prendersi la responsabilità di fermare questo crimine o fino a quando i cittadini, correttamente informati, sceglieranno liberamente e consapevolmente di non cadere più in questa trappola mortale.

 

Fonte: www.aerrepici.org

 

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LE IMPORTANTI RECENTI DICHIARAZIONI DEL PREMIO NOBEL LUC MONTAGNIER

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Il premio nobel 2008 per la medicina, Luc Montagnier, premiato per la scoperta del retrovirus HIV ritenuto essere responsabile della sindrome AIDS, ritratta le sue teorie in una intervista nella quale afferma che le persone con un sistema immunitario sano non si ammalano, e che i fattori psicologici sono di vitale importanza per sostenerlo.

La dichiarazione ancor più importante che sconvolge il condizionamento del pensiero comune è: ‘dicendo a chi è malato che è condannato a morire, basteranno queste parole a condannarlo’ (effetto nocebo, generalmente ignorato o trascurato dai medici).

 

Fonte: www.liberamenteservo.it

 

 

LE IMPORTANTI RECENTI DICHIARAZIONI DEL PREMIO NOBEL LUC MONTAGNIER

 

Luc Montagnier è lo  scienziato  che, nel 1983, ha dichiarato di aver scoperto il retrovirus HIV ritenuto essere responsabile della sindrome AIDS. Per tale motivo  gli è stato assegnato nel  2008 il premio Nobel per la medicina.

 

Nel corso di questi venticinque anni la sua scoperta è stata ampliamente contestata da numerosi altri scienziati tra i quali Peter Duesberg, il massimo virologo esistente, autore del libro ”Aids: il virus inventato”, Kary Mullis, premio Nobel 1993, Papadopulos. Turner, Papadimitriou, scienziati australianì, Heinz Ranger, premio Koch nel 1978, Alfred Hassig, professore di immunologia all’università di Berna, De Marchi e Franchi autori del libro ”Aids la grande truffa” e tanti altri tra i quali spicca Stefan  Lanka. Lanka venne accusato di 14 omicidi e di cinquecento tentati omicidi per aver affermato che, non essendo  riuscito ad isolare il retrovirus Hiv, dichiarava ufficialmente errate le scoperte di Montagnier. Subì un processo penale ma fu assolto perché non si trovò alcun scienziato disposto a giurare di aver isolato tale retrovirus (sentenza del Tribunale di Gottingen del 24/2/97). Naturalmente i media non ne hanno mai fatto menzione.

 

Nel frattempo Montagnier ha però riscontrato che sempre più persone, pur avendo avuto diagnostica di sieropositività , non hanno sviluppato la sindrome dell’Aids e , pertanto, afferma:

 

”…..alcuni individui si infettano (Hiv) ma non sviluppano la malattia (dell’aids) e mantengono spontaneamente sotto controllo la replicazione del virus: Questi individui vengono chiamati èlite proprio perché il loro sistema immunitario ha trovato il sistema giusto per bloccare il virus. La nostra speranza sta nello studio di questi individui (pag. 9 Nova ”Il sole24 ore” – 11 dicembre 2008)

 

”…..test genetici possono rilevare fattori ossidativi………..lo stress ossidativo può creare una mutazione del DNA ed è sove
nte correlato anche allo stress psicologico…………Mens sana in corpore sano ……bisogna convincere  medici e politici…..) (trasmissione televisiva ”Che tempo che fa” Rai 3 – 1 febbraio 2009)

 

”L’aids non porta necessariamente alla morte, specialmente se si eliminano i co-fattori che supportano la malattia. E’ molto importante dare a questi co-fattori lo stesso peso che diamo all’hiv:  I FATTORI PSICOLOGICI SONO DI VITALE IMPORTANZA PER SOSTENERE IL SISTEMA IMMUNITARIO.  E se si elimina questo sostegno, DICENDO A CHI E’ MALATO CHE E’ CONDANNATO A MORIRE, BASTERANNO QUESTE PAROLE A CONDANNARLO” ( riportato su Wikipedia).

 

Si può ascoltare in internet su youtube  una breve (1 minuto),  ma incisiva intervista a Montagnier dal titolo: Nobel Laureate Montagnier, HIV Can be cleared naturally House of numbers che traduciamo, ma che vi facciamo comunque vedere in lingua originale al link:

 

http://www.youtube.com/watch?v=tKyIBYKoT20

 

Montagnier: Possiamo essere esposti all’Hiv molte volte senza essere cronologicamente infettati; il nostro sistema immunitario può far fronte al virus entro poche settimane se si ha un buon sistema immunitario!

 

Domanda: Se si ha un buon sistema immunitario non c’è pericolo di ammalarsi?

 

Risposta  di Montagnier: Sì!

 

Domanda: Anche gli africani se hanno un buon sistema immunitario possono evitare il contagio?

 

Risposta di Montagnier: Sì lo penso. E’ una conoscenza importante che è completamente trascurata. La gente pensa sempre a droghe o vaccini!

 

Domanda: Succede per denaro?

 

Risposta di Montagnier: Sì è per profitto!

 

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Le Ultime Notizie – Canada ritira il Vaccino dopo 30 morti –

 

 

Influenza A. 30 morti in Canada, ritirato vaccino

 

Link fonte : beta.vita.it

 

In Canada è stato registrato un insolito numero di gravi reazioni allergiche a un tipo di vaccino contro l’influenza A. Lo ha reso noto l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Le autorità canadesi, ha spiegato il portavoce Thomas Abraham, «stanno compiendo ricerche scrupolose» e «hanno richiamato un lotto di vaccini della GlaxoSmithKline». Lo stesso tipo di vaccino, che non è commercializzato in Italia, era stato adottato in Svizzera con raccomandazioni che ne escludevano l’impiego su donne incinte, bambini e anziani.

 

«Dobbiamo capire cosa sia accaduto in Canada», ha spiegato il portavoce, aggiungendo però che l’Oms non smette di raccomandare l’immunizzazione contro il virus A/H1NI. Nei giorni scorsi, l’Oms aveva reso noto che per la gran parte dei 30 decessi registrati dopo la vaccinazione di massa in corso era stato finora escluso un collegamento con i vaccini. Secondo l’Oms, ogni 100 casi di reazioni avverse al vaccino, 5 sono state così gravi da portare a morte.

 

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Influenza A, colpito da encefalite dopo vaccino: adesso sta bene

 

http://roma.repubblica.it/dettaglio/influenza-a-colpito-da-encefalite-dopo-vaccino:-adesso-sta-bene/1786802

 

Un medico di 64 anni era stato ricoverato una settimana dopo la profilassi contro il virus H1N1. L’uomo, dopo una degenza di qualche giorno all’Umberto I è stato dimesso ed è potuto tornare a casa

Ricovero d’urgenza al Policlinico Umberto I per un medico di 64 anni colpito da encefalite virale. L’uomo, poco più di una settimana fa, si era sottoposto al vaccino contro l’influenza A L’uomo, dopo cinque giorni di degenza nel reparto di Malattie infettive ora sta bene ed è rientrato a casa.

 

‘All’inizio mio marito avvertiva solo malessere e febbricola – racconta la moglie del paziente – poi ha iniziato a parlare e a camminare male. Successivamente ha manifestato una preoccupante iperattività, che mi ha spinta a portarlo in ospedale. Al Pronto soccorso hanno effettuato molti esami, inclusa la Tac e la risonanza magnetica, per escludere che si trattasse di un’ictus. Alla fine, è arrivata la diagnosi di encefalite e mio marito è stato sottoposto a terapie antivirali, antibiotiche e cortisoniche, che sta proseguendo anche a casa’

 

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Influenza A, muore ad Agrigento una donna già vaccinata

 

http://palermo.repubblica.it/dettaglio/Influenza-muore-una-donna-gia-vaccinata/1786477?ref=rephp

 

Una donna quarantacinquenne di Agrigento, affetta da influenza A, è morta ieri pomeriggio nell’ospedale San Giovanni di Dio. La donna aveva ricevuto nei giorni scorsi il vaccino contro l’influenza A, come riferiscono i familiari, ma per i sanitari si tratterebbe solo di una coincidenza, considerato che da tempo la paziente soffriva di gravi patologie dell’apparato respiratorio. Al San Giovanni di Dio era arrivata in gravi condizioni, trasferita nel reparto di Rianimazione per l’aggravarsi del quadro clinico, è morta per insufficienza respiratoria. La donna, residente nel quartiere Monserrato, è la prima vittima agrigentina del virus.

 

La direzione dell’ospedale ha disposto l’autopsia. Lo ha reso noto il direttore sanitario del presidio ospedaliero Antonello Seminerio che ha spiegato che la paziente «è giunta in arresto cardiaco al pronto soccorso e che a nulla sono valse le manovre rianimatorie messe in atto dal personale medico».

 

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Il processo allo squalene nei «tribunali» del web

Alla ricerca del vaccino sicuro contro l’influenza A, fra timori per l’adiuvante e rassicurazioni degli esperti

 

http://www.corriere.it/salute/09_novembre_24/influenza-processo-adiuvante-squalene_48793d2a-d909-11de-a7cd-00144f02aabc.shtml?fr=box_primopiano

 

 

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VACCINI A/H1N1: BOLLETTINO AGGIONATO – FIRMA LA PETIZIONE

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Virus H1N1: se la paura non basta, aumentiamola

 

Fonte: agoravox

 

Se i numeri non bastano a destare la preoccupazione della popolazione, provvediamo subito e apportiamo qualche cambiamento alle regole. Forse lo deve aver pensato qualche ‘spe******ta’ convinto che la ‘pandemia’ suina non sia abbastanza pericolosa per gettare nel panico la gente, ed allora ecco che dagli Stati Uniti arrivano dei ‘ritocchi’ alle cifre, in modo che il virus H1N1 faccia più paura, e che la gente corra a prendersi il tanto reclamizzato vaccino. Ecco le notizie che arrivano dall’altra parte dell’oceano.
 

‘Negli Stati Uniti, al contrario di quanto accade in Gran Bretagna, le autorità sanitarie hanno dovuto rivedere il numero delle vittime. In peggio. Quattro volte in più delle poco più di mille finora registrate: almeno 4.000 i decessi. Il motivo? I Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) di Atlanta hanno aggiunto le morti causate dalle complicazioni (polmoniti, infezioni batteriche, ecc.) successive all’influenza A.’

Sarebbe anche interessante sapere con quali criteri si svolge ‘la nuova conta dei morti’ da virus H1N1 negli USA, e come si contavano fino ad ora.

 

Quindi, ora basta avere il virus e qualsiasi causa abbia generato il decesso sarà comunque sempre colpa del virus. Anche se la sua azione è stata marginale.

 

Strano che il CDC statunitense cambi metodo proprio ora.

 

Chissà allora quanti saranno i decessi di influenza stagionale quest’anno, se aggiungiamo le complicanze. Qualche centinaio di migliaia? Milioni?
 

Qui in Italia si da’ già la colpa del decesso al virus se ci sono complicanze. O, almeno, lo fanno molti giornali e molte TV.

 

Forse un pò di panico in più e qualche migliaio di decessi in aggiunta possono ora giustificare lo stato di emergenza dichiarato da Obama o potranno giustificare, in futuro, altri provvedimenti impopolari per fermare questa pandemia. Che venga incolpato di altre catastrofi questo nuovo virus? Magari mettiamo nei decessi da suina anche la persona che, coinvolta in un’incidente d’auto, risulta positiva al virus.

Magari lo si farà davvero, in seguito. Tutto è lecito per allertare la popolazione.

 

Come se non bastasse, guarda che caso, dalla Norvegia arrivano altre notizie preoccupanti. Il virus starebbe mutando: ‘La mutazione potrebbe interessare la capacità del virus di entrare più in profondità al sistema respiratorio e causare una malattia più grave’, ha dichiarato in una nota l’Istituto norvegese di sanità pubblica. Secondo le autorità, però, le mutazioni non dovrebbero avere implicazioni nell’efficacia dei vaccini contro il virus H1N1′.

Chissà perché, questa mutazione giunge in un momento propizio. E miracolosamente, malgrado la supposta mutazione, il vaccino rimane sempre efficace. Davvero sorprendenti queste coincidenze. La reticenza con cui la popolazione si vaccina va stroncata, a qualsiasi costo. Anche con qualche esagerazione.

 

Ovviamente, vista la gravità della notizia, quasi nessuno farà caso a quanto affermato, dopo, da altri esperti. Cose del tipo: ‘Casi sporadici di mutazione del virus H1N1 sono stati rilevati anche nei mesi scorsi, e saltuariamente, in vari Paesi come Brasile, Cina, Giappone, Messico, Ucraina e Stati Uniti, ma l’Oms ha reso nota la notizia oggi’. Lo ha affermato il direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), Giovanni Rezza. ‘Il fatto che tali mutazioni sporadiche si riscontrino da un certo periodo indica che il virus mutato non avrebbe una grande capacità diffusiva e si presenterebbe come un virus meno contagioso’, ha sottolineato l’esperto.

 

Chi pensava che questa storia fosse conclusa si sbagliava. Ne dovremo sentire altre di notizie allarmistiche, notizie magari poi smentite o ridimensionate.

 

Non ci sono limiti alle idee, soprattutto quando si vogliono giustificare scelte che, apparentemente, sembrano un tantino avventate. Come l’acquisto di milioni di dosi di vaccini per un’epidemia di modesta entità.

 

Vedremo se alla fine avrà avuto ragione la Polonia a non affrontare una spesa così alta per i vaccini oppure le altre nazioni occidentali, come la nostra, disposte a tutto, compresa la firma di contratti a quasi totale vantaggio delle aziende farmaceutiche, per procurarsi il vaccino anti-pandemia. Nel frattempo non dimenticatevi la prevenzione, cosa che sembra passata in secondo piano in questi giorni. E state online per eventuali altri aggiornamenti.

 

Il Terranauta : VACCINO E INFLUENZA SUINA: FIRMA per il diritto ad essere informato!

 

Link al sito web www.terranauta.it petizione vaccino influenza suina

Gentile amica/o,

 

il nostro gruppo editoriale ha attivato una campagna d’informazione sui pericoli legati al vaccino contro il virus A/H1N1.

Le persone hanno il diritto di conoscere la natura innocua di questa influenza, i rischi connessi all’uso di un vaccino inutile, non ancora sperimentato né sottoposto ai controlli necessari e gli interessi economici che sono all’origine di questa grande speculazione.

In particolare desideriamo informare donne incinte, che stanno allattando o famiglie con bambini. I rischi per la salute dei più piccoli sono ancora maggiori di quelli a cui potrebbe andare incontro chiunque utilizzi questo vaccino.

 

DIVENTA PARTE ATTIVA DELLA NOSTRA CAMPAGNA D’INFO
RMAZIONE!

 

Uniamo le nostre voci e le nostre forze.

 

LEGGI, SOTTOSCRIVI E DIFFONDI QUANTO SEGUE

 

Il nostro appello, insieme alle firme di tutti coloro che ci sosterranno, verrà inviato alle istituzioni sanitarie e amministrative, a livello locale e nazionale, per ottenere chiarimenti e avviare iniziative di denuncia contro il comportamento allarmistico tenuto da televisioni e giornali.

 

Alla cortese attenzione del Ministro della Salute, On. Maurizio Sacconi

e del Vice Ministro della Salute, On. Ferruccio Fazio

 

Egregio Ministro,

Egregio Vice Ministro,

 

questo documento raccoglie le firme di molti cittadini italiani che vi chiedono di intervenire nei confronti della campagna mediatica nata attorno al virus A/H1N1.

 

A fronte di una comunicazione istituzionale non allarmistica, giornali e televisioni stanno creando un ingiustificato stato di paura, il cui unico risultato è quello di confondere le persone e far loro perdere la capacità di informarsi e scegliere in modo obiettivo.

La nostra posizione nei confronti di questo vaccino è molto chiara: riteniamo infatti che esso sia molto più pericoloso dell’influenza che dovrebbe prevenire.

Ma il nostro obiettivo principale è quello di permettere alle persone di scegliere in modo consapevole e autonomo riguardo a un capitolo così importante per la salute propria e dei loro famigliari.

In questo contesto, però, dove i media hanno attivato una forte campagna terroristica, questo è ormai diventato impossibile.

Quello che chiediamo quindi è un vostro intervento a favore di una circolazione delle informazioni che rispetti il diritto delle persone a informarsi e crearsi un’opinione in modo libero e obiettivo. Questo garantirebbe un altro diritto fondamentale, quello alla salute e alla libertà terapeutica. Un vostro appello ai mezzi di comunicazione, affinché i toni vengano smorzati e le notizie diffuse con criterio e oggettività, è quello che noi e molti cittadini italiani si aspettano.

 

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Testimonianze pesantissime di donne in cinta che hanno perso il figli dopo la vaccinazione H1N1.

 

Fonte: ecplanet.com

 

Quest’anno le donne incinte stanno affrontando una sfida insolita e particolarmente stressante. Come possono sapere, vista l’informazione spudoratamente falsa e fuorviante diffusa dalle agenzie di sanità pubblica, se l’iniezione di antinfluenzale di quest’anno è effettivamente sicura?

 

Un sondaggio online rivela che 414 donne su 552 (il 75%) non hanno intenzione di essere sottoposte alla vaccinazione contro l’influenza H1N1. Eppure le donne incinte vengono considerate ad alto rischio di mortalità per questo tipo di influenza.

Una delle tante testimonianze:

Anche io ho fatto la vaccinazione contro l’H1N1 il 22 Ottobre 2009 e ho iniziato il travaglio il 25 Ottobre, quando ero a 16 settimane di gravidanza e avevamo sentito il battito e controllato il resto trovando che tutto andava bene il 16 Ottobre 2009, poi il 28 Ottobre mi si sono rotte le acque e il 29 Ottobre ho partorito un bambino nato morto e nessuno è stato in grado di spiegarmi perché… Tutti mi dicono che non è stata colpa dell’iniezione, ma io credo che sia così. Il mio bambino stava crescendo al ritmo giusto e tutti sembrano ignorare la vaccinazione. Io dico che se vi vaccinate e poi abortite, in caso sia possibile effettuare un’autopsia, chiedete di farla

 

Aspirin kills 400% more people than H1N1 swine flu

 

Fonte: L’aspirina uccude il 400% in più dell’influenza suina

 

Il contratto fra il Ministero e Novartis, per 24.000.000 (ventiquattro milioni) di dosi di vaccino. Il ‘tutto’ ci è costato 184milioni e 800 mila euro (iva inclusa).

 

Fonte: Scarica il Pdf del contratto

 

Vaccino Influenza A (H1N1) provoca in Canada un inusuale numero di reazioni allergiche.

Dopo 170.000 vaccinazioni il ministero sono giunte agli uffici della salute canadesi un numero

non usuale molto alto di rezioni allegriche al vaccino

Fonte: Notizie dal Canada Vaccinazioni H1N1

 

TRE INFERMIERI AL CARDARELLI SI VACCINANO E SI SENTONO MALE.UNO E’ IN TERAPIA INTENSIVA

Partono le vaccinazioni a medici e infermieri dell’ospedale

Cardarelli di Napoli e scattano i problemi. Alcuni giorni fa sono stati

sottoposti a vaccinazione quaranta tra medici e infermieri del più

importante ospedale del Sud e tre infermieri si sono sentiti subito…

male: vertigini, perdite di senso, sudorzioni. Uno è s………tato ricoverato

in terapia intensiva, due hanno dovuto far ricorso alle cure dei

colleghi. A scatenare l grave reazione, sembra, alcuni componenti

allergenici contenuti nei vaccini.’

 

Fonte: Vaccinazioni Notizie da Napoli su reazioni avverse

 

Virus A: Francia, 100.000 vaccini – Segnalati 91 casi di effetti collaterali

Dopo circa 100.000 vaccinazioni di personale sanitario contro l’influenza A, sono stati segnalati in Francia 91 casi di effetti collaterali. Quattro casi sono stati registrati come gravi e seguiti da ricovero in ospedale: lo comunica l’Agenzia di sicurezza dei prodotti sanitari sottolineando che nel periodo 21 ottobre-10 novembre, in cui potevano essere vaccinati soltanto i lavoratori del settore sanita’, la maggioranza dei casi riportati (91%) sono stati di livello fra il benigno e il moderato.

 

Fonte: Notizie dalla Francia

 

AGI News On – SANITA’: 239 BAMBINI DANNEGGIATI DA VACCINO IN FRIULI

 

Sono 239 i casi di danno da vaccinazione in Friuli Venezia Giulia. Il tema delle vaccinazioni in eta’ pediatrica e’ stato trattato nell’audizione svolta dalla III Commissione consiliare del Fvg, presieduta da Giorgio Venier Romano (UDC), con i presidenti del Comitato di genitori Liberascelta Mauro Ottogalli e del Coordinamento del movimento italiano per la liberta’ di vaccinazione (COMILVA) Claudio Simion, intervenuti assieme alla consulente, la pediatra Mariangela Milanese, e tutti accomunati dall’esperienza tragica di avere in famiglia un bambino danneggiato da vaccinazione

Link Fonte: VACCINI A/H1N1: BOLLETTINO BREVE AL 16 NOVEMBRE 2009

VACCINI A/H1N1:

1) Vaccinazioni a medici e infermieri del Cardarelli: uno in terapia intensiva

2) Un medico denuncia crisi lipotimica e febbre alta dopo l’assunzione del vaccino

3) 239 bambini danneggati da vaccino in Friuli

4) H1N1 non vaccinate i bambini a tappeto (con 2 video youtube…)

Articoli correlati:

5) Prete croato afferma che i vaccini hanno come scopo la distruzione globale dell’umanità

6) H1N1: il Sindacato Autonomo di Polizia chiede un vaccino senza veleni… MA SOLO PER I POLIZIOTTI!!!

7) Lettera aperta di Claudia Rainville

8) Germania: muore dopo vaccino contro virus H1/N1. Ordinata autopsia

9) Influenza suina: il vaccino, gli effetti collaterali e le prime morti sospette

10) PRETE CROATO AFFERMA CHE I VACCINI HANNO COME SCOPO LA DISTRUZIONE GLOBALE DELL’UMANITA’

Link Fonte: Prete Croato afferma scopo distruzione

 

 

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Vaccino, l’obiezione dei medici di base ‘Solo 1 su 2 lo somministra ai pazienti’


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Vaccino, l’obiezione dei medici di base

‘Solo 1 su 2 lo somministra ai pazienti’

di MICHELE BOCCI e MARIO REGGIO

 

 

ROMA – Metà dei medici di famiglia italiani non vogliono vaccinare i loro pazienti contro l’influenza A. La maggior parte delle Regioni fa da sola, nei presidi territoriali delle Asl, senza l’aiuto di chi più di chiunque altro ha il polso dello stato di salute dei cittadini. Il dato arriva dalla Fimmg, l’organizzazione di categoria più rappresentativa, dove allargano le braccia. ‘In certi casi sono gli amministratori a non coinvolgerci, penso al Veneto e alla Lombardia. Tra le grandi Regioni praticamente solo la Toscana ha concluso un accordo con noi’.

 

A parlare è Fiorenzo Corti portavoce del sindacato e responsabile della Lombardia. In realtà è riuscita in parte in una operazione simile anche l’Emilia. Dopo alcuni giorni di difficoltà si è deciso di non utilizzare tutti i medici di famiglia (molti dei quali non volevano partecipare all’accordo). ‘Abbiamo bisogno solo di chi fa le vaccinazioni in ambulatori con più professionisti – spiega l’assessore emiliano Giovanni Bissoni – E quindi ha un’organizzazione in grado di affrontare al meglio la campagna’.

 

I medici di famiglia non vaccinano e non si vaccinano, ma vanno meglio di chi lavora in ospedale. ‘In base a un sondaggio che abbiamo fatto al nostro congresso – spiega sempre Corti – circa il 40% di noi vuole iniettarsi l’antidoto per proteggersi dal virus H1N1. Comunque un dato triplo dei colleghi ospedalieri’. Se le intenzioni dei camici bianchi sono queste, non ci si stupisce dell’andamento della vaccinazione fino ad ora. Secondo i dati ufficiali dell’Istituto superiore di sanità, al primo novembre erano state iniettate circa 41mila dosi, delle oltre un milione consegnate. Ad essere coinvolto per primo nella campagna era stato proprio il personale sanitario, quasi un mese fa. Ebbene il primo novembre erano stati vaccinati il 4,29% dei medici e infermieri italiani, tra cui spiccano i 56 del Lazio e i 222 della Puglia. Va detto che l’Emilia Romagna, malgrado le difficoltà con i dottori del territorio, è tra le Regioni dove la campagna va meglio.

 

Ma perché i medici di famiglia non vogliono vaccinare? ‘Non è solo una questione di volontà, molte volte non possono – dice sempre Corti – In questo periodo abbiamo un sovraccarico di lavoro, per un problema che suscita un allarme in una certa misura ingiustificato. Abbiamo da fare visite, rassicurare per telefono i nostri pazienti. Corriamo da una parte all’altra. Comunque noi in Lombardia abbiamo dato disponibilità a dare una mano alla Regione, come facciamo già per il vaccino dell’influenza stagionale’. Anche il responsabile del sindacato dei pediatri, la Fimp, Giuseppe Mele, spiega che i suoi colleghi sono pronti a collaborare con le amministrazioni locali: ‘In molte realtà non hanno chiesto il nostro aiuto. Certo, se tutto veniva orchestrato meglio a livello centrale non ci trovavamo in questa situazione. Noi avevamo chiesto al Governo di fare un accordo nazionale con pediatri e i medici di famiglia’.

 

Sulla stessa linea era stato il coordinatore degli assessori alla sanità, il toscano Enrico Rossi: ‘Ho proposto fin da subito al viceministro Fazio di fare della vaccinazione da parte dei medici del territorio un tema di gestione nazionale – spiega – Non hanno dato ascolto a me e ai sindacati ed ecco i risultati. Spero che la vaccinazione nazionale in questo modo non venga messa a rischio. Quando ho capito che a Roma non si sarebbe concluso nulla ho fatto l’accordo nella mia Regione. Alla vaccinazione partecipano tutti i medici di famiglia e i pediatri, che voglio ringraziare pubblicamente’.

 

 

 

Link Fonte

 

 

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Germania, due morti dopo il vaccino

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Germania, due morti dopo il vaccino

 

Decesso il giorno dopo l’immunizzazione. L’autopsia determinerà se ne è stata davvero la causa

BERLINO – Due persone sono morte in Germania poco dopo essersi fatte vaccinare contro l’influenza A. Lo rivela il quotidiano ‘Bild’, secondo il quale a Wuppertal, nei pressi di Colonia, un uomo di 46 anni è stato rinvenuto cadavere nella toilette dell’azienda in cui lavorava un giorno dopo essersi fatto vaccinare. Il portavoce della locale procura, Wolf-Tilmann Baumert, ha confermato che è stata «ordinata un’autopsia» per stabilire se ci sia un nesso tra il decesso e la vaccinazione contro il virus H1N1. I medici dovranno anche spiegare se la morte possa essere stata prodotta da una reazione allergica, anche se l’uomo prima di farsi vaccinare aveva esplicitamente dichiarato per iscritto di non soffrire di allergie.

 LA DONNA – Anche nel land orientale della Turingia una donna di 65 anni è morta il giorno dopo la vaccinazione a cui si era sottoposta. Il marito della vittima ha spiegato che subito dopo l’inoculazione del vaccino la moglie non aveva avvertito alcun disturbo, mentre dopo cena ha subito un infarto ed è deceduta dopo il ricovero in ospedale. A Duesseldorf un uomo di 30 anni ha invece subito uno choc anafilattico dopo essere stato vaccinato. A salvarlo è stato il fatto che si trovava ancora nello studio del suo medico curante, il quale ha spiegato che c’è un margine di tempo di 90 secondi per poter intervenire con successo. Condotto in ospedale, il paziente è stato dimesso due ore dopo.

 DECESSI – Il virus dell’influenza A/H1H1 ha ucciso almeno 6.260 persone nel mondo. Lo rivela l’ultimo aggiornamento sulla pandemia di influenza reso noto venerdì a Ginevra dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). In Italia le vittime sono 44, secondo il ministero della Salute: tutti i soggetti tranne tre presentavano gravi patologie pregresse. Sempre in Italia la percentuale di mortalità dell’influenza A è lo 0,029 per mille malati, contro il 2 per mille della normale influenza. Dal 19 ottobre all’8 novembre i casi stimati in Italia sono 1.521.000.

 

Decessi dopo le vaccinazioni – la Fonte

 

 

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I Vaccini le cose non dette

 

I VACCINI E LE COSE NON DETTE

di Giulio Pintani

Il vaccino è un preparato contenente materiale costituito da microrganismi o parti di essi, opportunamente trattato per perdere le proprietà infettive, ma non quelle antigeniche, per essere utilizzato nel conferimento di immunità attiva al soggetto cui viene somministrato.

La definizione ufficiale di vaccino è questa.

Suppongo, però,che ben poche persone sappiano quali siano gli altri componenti dei vaccini, questo perchè siamo tutti abituati ad accettare passivamente quello che ci prescrive il medico,nella convinzione totale che sia per il ‘nostro bene’, senza porci domande o senza provare curiosità.

Eppure, visto che si tratta della nostra salute, dovremmo farci delle domande…

La prima è: quali sono i componenti dei vaccini?

La seconda, ed anche la più importante: esistono rischi per la salute legati ai vaccini?

Domande a prima vista banali ma importanti.

Per non essere troppo noiosi possiamo rispondere alla prima domanda riassumendo, in poche righe, i componenti principali dei vaccini o meglio, i componenti presenti nella maggior parte dei vaccini.

Le sostanze presenti sono:

– Antibiotici: sono utilizzati per prevenire la crescita batterica nelle colture vaccinali.

– Adiuvanti come i sali di alluminio o lo squalene: sono utilizzati nei vaccini per aumentare la stimolazione

immunitaria ed aumentare la produzione di anticorpi nei confronti della malattia.

– Formaldeide: è utilizzata per uccidere virus e batteri che possono trovarsi nelle colture usate per produrre vaccini.

– Monossido di glutammato (MSG): uno stabilizzante che in alcuni vaccini permette di aumentare la resistenza ai cambiamenti causati da variazioni di temperatura, umidità, ph ecc.

– Sodio metabisolfito: stabilizzante.

– Ecipienti come il polisorbato 80

– Thimerosal: è un conservante che contiene mercurio è può trovarsi sotto forma di etilmercurio, acido tiosalicilico, idrossido di sodio ed etanolo.

Fin qui tutto chiaro.

Ma questi componenti o i virus e batteri inattivati nel vaccino possono anche avere effetti negativi sulla nostra salute?

La risposta a questa domanda la troverete leggendo alcuni estratti dal sito di farmacovigilanza :

– il vaccino Morupar, per la prevenzione di Morbillo, Parotite e Rosolia (MPR)

‘L’AIFA ha deciso il divieto di vendita con ritiro dal mercato di Morupar, vaccino per la prevenzione di Morbillo, Parotite e Rosolia (MPR). Tale provvedimento è stato adottato a causa della segnalazione di reazioni allergiche avvenute a breve distanza dalla somministrazione del vaccino. In
particolare, nei primi mesi del 2006, sono state notificate cinque segnalazioni di reazioni avverse gravi, di natura allergica, che, pur rientrando tra i casi rari e previsti, hanno portato in via cautelativa a sospendere l’utilizzo del vaccino Morupar.’

 

Link Fonte: www.xagena.it

 

– Vaccini esavalenti (per bambini), sorveglianza in Europa.

‘Nel corso della riunione del 23-25 aprile 2003 il Comitato Scientifico dell’EMEA, CPMP (Committee for Proprietary Medicinal Products) ha esaminato i dati sulla sicurezza dei vaccini esavalenti. Il Comitato ha condotto una dettagliata revisione di 5 casi di morte, non spiegabile, accorsa in bambini entro 24 ore dalla vaccinazione con un vaccino esavalente.

Secondo il CPMP i benefici della vaccinazione possono superare i possibili rischi associati ai vaccini’.

 

Link Fonte: www.xagena.it

 

-Vaccino anti papillomavirus (Gardasil)

‘Il vaccino è stato criticato per la sua modesta efficacia nel coprire il range di tipi oncogenici di papillomavirus (si conoscono 15 tipi) e per la sua sicurezza non adeguatamente provata.

Recentemente, ricercatori australiani hanno trovato che la vaccinazione con Gardasil era associata ad una probabilità, 5-20 volte maggiore, di soffrire di gravi reazioni allergiche, rispetto ad altri programmi vaccinali.

Dalla commercializzazione di Gardasil sono stati riportati 18 casi fatali, il cui evento si è presentato dopo la somministrazione del vaccino, anche se non è noto se siano collegati con la vaccinazione’.

 

Link Fonte: www.farmacovigilanza.net

 

Queste sono solo alcune delle segnalazioni.

Il sistema VAERS (sistema di monitoraggio passivo degli avversi da vaccino negli USA), ogni anno registra decine di migliaia di reazioni avverse legate ai vaccini, compresi alcuni decessi o gravi reazioni che portano all’ospedalizzazione del paziente.

I casi di reazioni avverse, in realtà,sono molte di più ma non vengono segnalate per vari motivi (medico poco competente,errori di diagnosi ed altro), quindi possiamo ipotizzare che alle decine di migliaia di segnalazioni ufficiali ce ne siano altrettante non dichiarate.

I maggiori sospettati di molti effetti collaterali sembrano essere proprio alcuni componenti dei vaccini.

Fra i maggiori indiziati abbiamo:

– Il mercurio (contenuto nel Thimerosal) che è considerato un neuro degenerativo, con effetti a lungo termine di cui si conosce ben poco

 

Link Fonte: www.progettoalzheimer.org

 

Vi sono sosp
etti che possa essere collegato in qualche modo all’aumento di casi di autismo

 

Link Fonte: www.laleva.org

 

– La formaldeide è tossica e rientra nella lista delle sostanza cancerogene.

– Sullo squalene e su altri adiuvanti aleggia il sospetto che possano provocare malattie autoimmuni in alcuni soggetti.

Gli unici studi ufficiali disponibili sullo squalene negano che questo componente possa scatenare malattie autoimmuni. Tuttavia questi studi sono stati eseguiti dalla Novartis, quindi non si può dire che siano oggettivi visto che l’aziende farmaceutica usa questi adiuvanti in molti dei suoi vaccini.

Anche per il thimerosal non esistono studi ufficiali certi ma visti gli interessi in gioco è l’influenza delle case farmaceutiche

ci potrebbero essere non poche pressioni per evitare che qualcuno incolpi questo conservante di qualche cosa.

Eppure gli effetti collaterali riscontrati non sono fantasia.

Come esistono studi che collegano le vaccinazioni a molte malattie.

Il sito del COMILVA (Coordinamento del Movimento Italiano per la Libertà delle Vaccinazioni) fornisce un’ampia

documentazione a riguardo

 

Link Fonte: www.comilva.org

 

Contro il giudizio negativo sui vaccini del COMILVA e di numerose altre organizzazioni e di esperti si schiera gran parte del mondo scientifico.

Ma allora chi ha ragione?

Questi vaccini sono pericolosi o no?

Le reazioni allergiche gravi o i decessi sono rari se confrontati al numero di vaccinazioni eseguite, eppure esistono.

Attualmente una delle motivazioni ufficiali del mantenere obbligatorie alcune delle vaccinazioni è l’immigrazione selvaggia e visti i pochi o assenti controlli sanitari,questa può portare nei nostri Stati anche individui che portano malattie rare ed ormai

scomparse in occidente e che quindi, potenzialmente, potrebbero causare il nascere di focolai epidemici anche da noi.

Ma per malattie come l’influenza che giustificazioni ci sono per sostenere la vaccinazione, anche se non obbligatoria?

I vantaggi della vaccinazione devono superare ampiamente quello del rischio di effetti collaterali, secondo le organizzazioni sanitarie. Per molte malattie questi benefici sono dubbi. Senza contare che ogni volta che ci vacciniamo iniettiamo in corpo anche componenti nocivi per la nostra salute e che si accumulano nel nostro organismo.

L’influenza, per esempio, uccide solo in particolari circostanze. La mortalità e del 1 per mille e colpisce anziani o persone con problemi di salute. E’ proprio necessario farla su una persona sana, che può guarire facilmente grazie al suo sistema immunitario?

Il vaccino anti Papillomavirus è stato lanciato da una campagna pubblicitaria aggressiva, ma quali sono i reali benefici?

Perfino i medici non lo sanno con sicurezza visto che si ignora la reale efficacia della vaccinazione protratta nel tempo.

Inoltre bisogna segnalare che molti vaccini non sono efficaci al 100%. Il caso più evidente è quello del vaccino per l’influenza stagionale,che ha causa del continuo mutare del virus, può risultare scarsamente efficace in certe stagioni ed alcuni vaccini, come quello anti suina, sono tutt’ora in fase
sperimentale e non si conosce ne l’efficacia esatta e nemmeno la percentuale di effetti negativi che può causare.

Per l’industria farmaceutica, i vaccini rappresentano un guadagno enorme.

Non è un caso che in questo decennio si punti a vaccinare tutto e tutti contro qualsiasi cosa, anche se il parere di molti esperti è negativo.

I vaccini sono farmaci, questo non dimenticatelo mai. Hanno anche effetti collaterali. Gli effetti a lungo termine di alcuni vaccini ed i possibili danni sono tutt’ora in studio. Non bisogna abusarne. Non bisogna pensare che vaccinandosi contro tutte le malattie esistenti si avrà necessariamente un effetto positivo per la salute. Vaccinarsi solo contro pericoli reali per la propria salute e sicuramente la politica più saggia.

Lasciare che ogni persona possa decidere liberamente se vaccinare sé ed i propri cari è sicuramente una decisione veramente democratica.

Imparate a farvi delle domande prima di scegliere.

Imparate ad informarvi prima di compiere qualsiasi passo.

Informatevi da siti od organi indipendenti.

La vostra salute è importante, quindi dedicate qualche minuto all’informazione.

La rete può fornirvi tutto il materiale necessario.

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Breve descrizione di alcuni effetti collaterali definiti ‘molto rari’ o ‘rari’ dei vaccini contro l’H1N1:

– Sindrome di Guillain Barré

La sindrome di Guillain-Barré è una radicolo-polinevrite acuta che si manifesta con paralisi progressiva agli arti (di solito prima le gambe e poi le braccia). Nelle forme iperacute si arriva a una paralisi totale in 24 ore.

– Eritema multiforme essudativo

Malattia il cui sintomo più caratteristico è un particolare esantema che si localizza in maniera elettiva sulla faccia estensoria degli arti, nei dintorni delle rime palpebrali, al limite del capillizio, sulla nuca. L’esantema può essere costituito da macule e papule, oppure da vescicole e bolle.

– Encefalomielite

Qualunque malattia che interessa al contempo cervello e midollo spinale.

– Neurite

Denominazione di diverse affezioni che colpiscono i nervi e possono provocare un calo o la totale perdita della conduzione nervosa, causando spasmi, contrazioni, paresi, anestesie.

– Vasculite

Le vasculiti sono un gruppo estremamente eterogeneo di sindromi caratterizzate da infiammazione dei vasi sanguigni con manifestazioni clinico-patologiche differenti e spesso sovrapposte. Il processo infiammatorio vasale, attraverso il restringimento o l’occlusione del vaso colpito, determina riduzione dell’apporto di sangue e necrosi dei tessuti.

Per rari si intendono 1 o 10 casi ogni 10.000 vaccinati.

Per molto rari meno di 1 caso per 10.000 vaccinati.

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Giulio Pintani

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mai. Hanno anche effetti collaterali. Gli

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La Francia Denuncia il Vaccino

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PARIGI, 23 OTT – Alcuni abitanti dell’Isere, nel sud del paese, si sono rivolti al tribunale di Grenoble sporgendo denuncia contro la campagna di vaccinazione per il virus H1N1, giudicata come ”un vero e proprio tentativo di avvelenamento della popolazione”. Si tratta della prima denuncia di questo tipo in Francia, ma altre dovrebbero seguire nei prossimi giorni a Parigi, Pau e Nantes. La denuncia e’ stata depositata stamane al tribunale di Grenoble da nove abitanti dell’Isere per ”tentativo di somministrazione di sostanze che possono causare la morte”, ha precisato il legale che li assiste. I querelanti, tra i quali ci sarebbero un sanitario, una presentatrice radiofonica ed un’insegnante, hanno sporto denuncia contro ignoti e si sono costituiti parte civile.(ANSA).

Francia denuncia il vaccino

 

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La Polonia Rifiuta i Vaccini

 

 

 

Il primo ministro polacco Donald Tusk ha rifiutato il vaccino per l’influenza suina

 

Il primo ministro polacco Donald Tusk ha accusato oggi (06/11/2009 ) le società farmaceutiche di voler far ricadere sui governi la responsabilità per eventuali effetti secondari dei vaccini contro la N1H1, giustificando in questo modo il rifiuto della Polonia di acquistarli.

‘Sappiamo che le società farmaceutiche che vendono questi vaccini contro l’influenza H1N1 non vogliono assumere la responsabilità degli effetti secondari di questi preparati’ ha dichiarato Tusk alla stampa. ‘Rifiutano di lanciare esse stesse sul mercato questi vaccini, perché sanno che la loro responsabilità giuridica sarebbe più importante. Queste società ci chiedono delle clausole che non sono conformi alla legislazione polacca, e che fanno ricadere tutta la responsabilità sul governo del paese: gli effetti secondari e le indennità eventuali’.

 

La Polonia rifiuta i Vaccini – Fonte

 

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VIDEO INTERVISTA AD UN MEDICO

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Un Medico parla del vaccino H1N1:
VIDEO-INFLUENZA SUINA E VACCINO, UN MEDICO PARLA

semplice, diretto, obbiettivo.

 

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