Contro le vaccinazioni di massa forzate | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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{ 16:08, Dec. 14, 2020 }
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Politica e strategie dei governi per le vaccinazioni di massa Ø Il Belgio approva una legge per sospendere la democrazia e i diritti civili in caso di pandemia Ø Febbre suina del 1976 e vaccinazioni forzate: la storia si ripete Ø Vaccinazioni forzate: arriva la dittatura sanitaria? Ø Voglio vaccinare il 40% degli italiani Ø Vaccinazioni di massa: strategie Ø Il governo italiano ha varato il programma per la vaccinazione di massa Ø Il governo italiano si sta preparando all'ingiustificata vaccinazione di massa Ø Nuova influenza: Avvenire contro Fazio su "Rischio pandemia parole in libertà" Ø Il viceministro Fazio fa marcia indietro Ø Spunta una lettera del governo ai neurologi: dopo il vaccino aumenta la sindrome di Guillain-Barrè Ø La Grecia attuerà delle vaccinazioni obbligatorie contro l'influenza suina Ø Il "Potere" in Grecia ha scelto di usare lo stivale chiodato: vaccinazioni obbligatorie Ø Obama e Monsanto: un amore multinazionale Ø Cosa pianificano segretamente Obama e Pandemic per inserire il verychip Ø Germania: la vaccinazione di massa più imponente degli ultimi 50 anni Ø La Gran Bretagna potrebbe avviare a breve una campagna di vaccinazione di massa Ø Vaccinazione di massa in Australia Ø DOCUMENTO IMPORTANTISSIMO: ecco come viene affrontato il tema dell'immunità Studi e controindicazioni Ø Studio: modesta efficacia antivirali Ø Tamiflu: controindicazioni ricerca ufficiale Nano Tecnologie e Vaccini Ø Nanotecnologie e vaccini: microchip sotto pelle Ø Uno dei motivi del vaccino: ecco come ce lo impianteranno .... il nanochip Mezzi di informazione Ø Influenza A: terrorismo mediatico e gruppi di resistenza al vaccino Ø Influenza suina: vaccinazioni e numeri sparati a caso Ø Tenteranno di portarci con il terrore a ringraziare di essere vaccinati Codex Alimentarius Ø Codex Alimentarius: lento sterminio di massa Aids: HIV il virus inventato ======================================================================================= I media stanno riprovando a spingere su una fantomatica nuova ondata di H1N1
{ 22:47, Mar. 5, 2010 }
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Per Stefania Salmaso, direttore del Centro nazionale di epidemiologia, infatti, "non ci sono novità a livello nazionale e i tre pazienti di Torino non devono far pensare a una recrudescenza". Tuttavia, sottolinea, "i casi gravi possono continuare a verificarsi nelle persone appartenenti alle fasce a rischio e per questo è importante la vaccinazione" A invitare alla cautela anche Gianni Rezza, direttore del dipartimento di Malattie infettive, parassitarie e immunomediate dell'Istituto: "E' presto per dire se siamo alla vigilia di una nuova ondata di virus A/H1N1. Anche se l'inverno non è ancora finito e dunque questa eventualità non si puo' ancora escludere. Nel frattempo l'Istituto eseguirà gli esami sui campioni prelevati ai tre pazienti. "Siamo stati incaricati dal ministero della Salute di analizzare e tipizzare i virus dei pazienti ricoverati - ricorda Rezza - Dunque continueremo il monitoraggio virologico, che finora ha rilevato mutazioni solo in casi molto sporadici. Resta importante ribadire l'efficacia del vaccino per prevenire casi gravi, e dunque è importante ricordare ai soggetti a rischio di complicanze che la campagna vaccinale continua". Sono intanto stabili le condizioni dei tre pazienti ricoverati nel reparto di rianimazione del nosocomio torinese e sottoposti a Ecmo, la circolazione extracorporea respiratoria del sangue. Lo riferisce all'Adnkronos salute il direttore sanitario delle Molinette, Roberto Arione. La donna, originaria del Bangladesh ma residente in Italia, è affetta da problemi di obesità e quindi considerata a rischio. "Si è presentata al Pronto soccorso dell'ospedale torinese Giovanni Bosco il 13 gennaio ed è stata trasferita in Rianimazione alle Molinette il 16", precisa il direttore. Gli uomini sono un italiano 55enne cardiopatico e un ragazzo romeno di 25 anni, che lavora all'aeroporto di Torino. "Il paziente italiano si è presentato al Pronto soccorso delle Molinette il 16 ed e' stato trasferito al Reparto di rianimazione il 19. Anche il ragazzo romeno è stato trasferito in Rianimazione il 19. Le sue condizioni, rispetto agli altri due pazienti, sono meno gravi, infatti è sottoposto ad Ecmo parziale", puntualizza. Era dalla fine dell'anno che non si verificavano ricoveri in Rianimazione per il virus A/N1H1. Tuttavia, spiega Marco Ranieri, direttore del Dipartimento di anestesia e terapia intensiva, "parlare di una nuova ondata del virus è prematuro. Bisogna vedere se questo dato verrà confermato su scala nazionale". Fonte: http://www.adnkronos.com ====================================================================================================== LA BUFALA DELLA SUINA SI STA SPEGNENDO TRA SCANDALI E RIDICOLO
{ 23:45, Jan. 11, 2010 }
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Alla Fine ci danno ragione Vaccino per il virus H1N1, Novartis-Governo Ecco il contratto segreto di Adele Sarno Fino ad oggi non si avevano idee chiare sul numero delle dosi di siero vaccinale acquistate, sui tempi di consegna, sui prezzi. Ma l'accordo tra la casa farmaceutica e il governo italiano per fronteggiare l’eventuale pandemia del virus H1N1 non è più un segreto Novartis è obbligata a produrre le dosi di vaccino e a rispettare l’accordo con il ministero della Salute. Ma solo fino a quando ciò sia ritenuto "ragionevole". E ancora, se il siero vaccinale è dannoso per la salute “il Ministero è tenuto a tenere indenne Novartis da qualsiasi perdita che l’azienda sia tenuta a risarcire in conseguenza di danni a persone e cose causati dal prodotto”. In altre parole, se il vaccino fa male a chi lo assume paga lo Stato. La multinazionale risponde soltanto dei difetti di fabbricazione. Infine, se il prodotto non viene consegnato per mancato ottenimento dell'autorizzazione all'immissione al commercio e di prove cliniche positive, è ancora il Ministero a pagare. Il forfait è di 24 milioni di euro netti. Il contratto tra la casa farmaceutica e il governo italiano per fronteggiare l’eventuale pandemia del virus H1N1 non è più un segreto. Lo pubblica il sito del mensile Altreconomia, proprio adesso che Ferruccio Fazio, ministro della Salute, in un'interrogazione ha annunciato che ha annullato metà delle dosi che avrebbe dovuto ricevere dalla Sanofi, cioè 24 milioni. Fino ad oggi non si avevano idee chiare sul numero delle dosi di siero vaccinale acquistate dalla Novartis, sui tempi di consegna, sui prezzi. L’unica cosa nota dell’accordo con la multinazionale era che la Corte dei conti aveva 'bacchettato' il governo perché colpevole di aver accettato clausole troppo favorevoli all'azienda. Fra queste l'assenza di penali, l'acquisizione da parte del ministero dei rischi e il risarcimento alla multinazionale per eventuali perdite. Il contratto è stato firmato il 21 agosto 2009 tra il direttore generale del ministero, Fabrizio Oleari, e l'amministratore delegato di Novartis Vaccines, Francesco Gulli. Nel testo si regolamenta l'acquisto diretto di 24 milioni di dosi di vaccino. Costo: 184 milioni di euro, iva inclusa. Di queste sono state prodotte e consegante dieci milioni di dosi. Mentre quelle usate sono quasi 900 mila. Il contratto si può leggere e scaricare, sebbene ci sia la presenza di omissis. Nell’articolo 1 si stabilisce che Novartis è obbligata a produrre e a rispettare il contratto ma solo fino a quando ciò sia ‘ragionevole’. Dove per ‘sforzi commercialmente ragionevoli’ si intende che l’azienda si impegna ad adempiere all’incarico ma che laddove intervengano ‘fattori esulanti dal pieno controllo della Novartis’ l’accordo decade, e lo Stato paga lo stesso (art.3.1). Tra questi: “La disponibilità di uova e di altri materiali e il successo delle sperimentazioni cliniche necessarie a convalidare le caratteristiche di sicurezza e immunogenicità del prodotto”. La confezione? Decide l’azienda. Ancora, il ministero non è autorizzato ad apportare modifiche alla confezione né a oscurare marchi su di essa. Alterare, oscurare, rimuovere o manomettere il marchio commerciale. La consegna e la spedizione. La multinazionale – si legge nell’articolo 3 – si impegna a consegnare entro una data concordata il vaccino, ma qualora non sia in grado di consegnare il prodotto basta una comunicazione al Ministero sette giorni prima della scadenza, per ottenere un rinvio concordato tra le parti. E se il ministero si dovesse trovare impossibilitato a ritirare il prodotto Novartis potrà rivenderlo ad altri clienti o fatturare al ministero quanto non ritirato, con la possibilità di rivenderlo comunque dopo 90 giorni. Articolo 4: garanzie e indennizzi. E se dall’assunzione del vaccino deriva un danno alla salute? L’azienda non è responsabile. Si legge nell’articolo 4.6: “Il Ministero è tenuto a indennizzare, manlevare e tenere indenne Novartis da qualsiasi perdita che l’azienda sia tenuta a risarcire in conseguenza di danni a persone e cose causati dal prodotto”. In altre parole se il vaccino è dannoso paga lo Stato. La multinazionale risponde soltanto dei difetti di fabbricazione. Prezzo. Il prezzo per ciascuna dose di vaccino è pari a 7 euro. Totale: 168 milioni di euro più iva. Il ministero dovrà pagare entro 60 giorni dall'emissione della fattura, su un conto corrente del Monte dei Paschi di Siena (articolo 5). Cause di forza maggiore. Ministero e azienda non sono responsabili l’uno nei confronti dell’altra se intervengono cause di forza maggiore. Quelle che limitano le responsabilità di Novartis vengono estese a situazioni che dovrebbero invece essere garantite da Novartis, come "epidemie e pandemie", "atti di qualsiasi autorità pubblica", "atti di enti sopranazionali”, come per esempio l'Oms (art. 8.3). Durata e risoluzione (9.3). Nel caso in cui il vaccino non possa essere consegnato per mancato ottenimento dell'autorizzazione all'immissione al commercio e di prove cliniche positive, il ministero paga Novartis con un forfait: 24 milioni di euro netti. E per chiudere, nell’articolo dieci, le parti si impegnano a mantenere assoluto riserbo sulle informazioni riservate.. Fonte: http://canali.kataweb.it
OMS, influenza suina e soldi persi "La pandemia di nuova influenza ’non si può fermare’". "A questo punto occorre adattare la strategia di contrasto alle situazioni nazionali, tenendo presente comunque la necessità di immunizzare gli operatori sanitari per garantire l’assistenza alla popolazione nel corso della prossima stagione influenzale, in autunno". A illustrare le indicazioni emerse dal recente incontro del Comitato di spe******ti sull’influenza dell’Organizzazione mondiale della sanità, la settimana scorsa, è Marie-Paule Kieny, direttore dell’Initiative for Vaccine Research dell’Oms, nel corso di una teleconferenza da Ginevra." Malgrado molti esperti avessero avvisato in largo anticipo che questa pandemia non solo non era pericolosa ma che era stata dichiarata più per "interessi economici" (senza però puntare il dito su nessuno di preciso) che per proteggere la popolazione, molti media e l’OMS hanno fatto in modo che questa "influenza" diventasse il pericolo sanitario numero uno per tutti gli Stati del mondo. Risultato? Ogni Stato del mondo occidentale, Italia compresa, ha speso centinaia di milioni in vaccini, che non solo non sono praticamente stati utilizzati, ma di dubbia utilità (almeno per le persone sane), visti i bilanci in termine di vittime e di ricoveri. Ora dicono: "Fare luce sul massiccio acquisto di vaccino contro l’influenza A, sull’allarme diffuso a sproposito e sugli arricchimenti e il danno per le casse dello Stato". Lo chiede il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri. "Influenza A, vendita dei vaccini in saldo: nei magazzini milioni di dosi inutilizzate". "La Francia cede al Qatar 300mila fiale, la Germania tratta con l’Ucraina per 2 milioni di dosi, l’Italia deciderà a febbraio". "La Germania è in concorrenza con la Francia per cedere. E proprio la Germania avrebbe intenzione di rivendere oltre due milioni di dosi di vaccino: ne ha ordinate 50 milioni (su una popolazione di 80 mln di persone) quando si pensava fossero necessarie due dosi a persona. Finora solo poco più del 5% della popolazione si è vaccinata". "Spagna e Svizzera pronti a vendere. L’intenzione di rivendere il vaccino sarebbe anche della Spagna, e pure la Svizzera si avvia a rivendere circa 4,5 mln dei 13 mln di dosi acquistate". «Nessuna decisione è stata assunta ed occorre prima arrivare alla fine della campagna vaccinale. È però evidente - ha sottolineato il direttore generale Prevenzione e sanità del ministero della Salute, Fabrizio Oleari - che l’Italia è tra i paesi Ue che hanno acquistato un minor numero di dosi e già esiste l’impegno a donare all’Oms il 10% delle scorte in favore dei Paesi più poveri» (Fonte) Un po’ tardi per accorgersi che la spesa è stata "leggermente" alta per questa "emergenza". Chi ci ha rimesso siamo sempre e solo noi cittadini comuni, visto che i soldi spesi per i vaccini erano i nostri. Reazioni dalla gente normale? Praticamente nulle. Ora l’OMS può solo sperare che il virus muti in maniera aggressiva e maggiormente mortale oppure la propria reputazione potrebbe essere messa in dubbio, come la propria correttezza nel gestire questa emergenza. Ma visti gli ultimi dati, questa mutazione potrebbe non arrivare, o almeno da parte di "madre natura". La mano umana, si sa, può fare di tutto invece. Gli ultimi dati dell’ECDC confermano in maniera glaciale che questa emergenza, in reltà, non era davvero così grave. Decessi nel mondo 12970, in Europa 1923, in Italia 188 (Aggiornato al 31 dicembre 2009). Un’emergenza "sospetta" dichiarata in tempi "sospetti" dall’OMS. Un’emergenza che ha indebolito le casse di molti Stati per acquistare vaccini ed antivirali. Un’emergenza che ha prodotto enormi profitti. Un’emergenza "esagerata" da molti media. Un’emergenza commentata in maniera corretta da pochi media. Un’emergenza commentata in maniera corretta da molti siti internet, molti dei quali avevano già espresso forti dubbi sulla reale pericolosità di questa influenza. Reazioni avverse al vaccino in Italia: "Nella settimana dal 21 al 27 dicembre sono state inserite in rete 49 segnalazioni di sospette reazioni avverse al vaccino Focetria di cui 5 gravi, 38 non gravi e 6 con gravità non definita. Complessivamente dall’inizio della campagna vaccinale con Focetria, a fronte di 838977 dosi di vaccino somministrate di cui 22.249 a gestanti al secondo/terzo trimestre di gravidanza, risultano presenti in rete 940 segnalazioni di sospette reazioni avverse per la maggior parte non gravi (802) in segnalazioni pari a 85,3%, in 71 casi pari 7,6% al la gravità non è stata definita, 65 sono i casi gravi corrispondenti a 6,9% e 2 i decessi (0.2%)". L’attuale ministro della salute, Fazio, definì "sicuri" questi vaccini. Queste sono segnalazioni di avversi avvenuti nelle ore immediate alla somministrazione, degli avversi a lungo termine nessuno ne sa o ne saprà nulla. Se tutti i 24 milioni di italiani si fossero vaccinati contro questa "banale" influenza definita dall’OMS "pandemia" quanti sarebbero stati gli avversi? A voi un calcolo di quello che viene oggi definito "costo beneficio" di un vaccino. Ma beneficio per chi? A voi lettori la risposta.
Vaccini sull'influenza A: dal sospetto alla vergogna di Oliviero Beha “Che quello dei vaccini per prevenire o ridurre l’effetto del Virus A sia un pasticcio, è l’unica cosa certa della faccenda. Non lo dico io, che non conto nulla, bensì ahimé la realtà. E trattare la questione in modo calcistico come ormai si fa per tutto in Italia, dal destra/sinistra a escort/trans al Ponte sullo Stretto eccetera eccetera, serve solo a rimbambire ulteriormente un popolo già sufficientemente rimbambito di suo dalla realtà (ndr.: smettetela di vederla da destra o da sinistra, siamo tutti inguaiati…). Ma qui la cosa è ancora più grave, essendoci di mezzo la salute, la salute dei bambini, la salute dei neonati: è come sparare su civili indifesi e disarmati…”. Ho virgolettato questo periodo perché è una citazione. Anzi, un’autocitazione. L’avete già letto, credo. La polemica con il professor Fernando Aiuti - Era il 10 novembre dell’anno scorso, l’inizio di un mio intervento proprio qui, su questo portale. Il giorno dopo sono stato ospite di Exit, la trasmissione della gestante D’Amico su La7. Avevo di fronte un luminare come il professor Fernando Aiuti e un direttore generale del Ministero. Solo perché ho ripetuto le cose già scritte qui - che quindi potete tranquillamente rileggervi per avere un’idea più chiara e allargata se non vi è di troppo sforzo - e precedentemente affrontate sul mio behablog, me ne hanno dette di tutti i colori, non rispondendo mai nel merito. La sostanza delle accuse e addirittura inizialmente delle offese era all’incirca: ”Ma come ti permetti tu profano di interloquire con noi esperti della materia?”. Ora viene fuori la verità degli affari e delle chiacchiere - Oggi, a due mesi di distanza, e siamo solo al 5 di gennaio, la verità dei fatti sta smascherando vistosamente la verità degli affari e delle chiacchiere sui vaccini, il virus H1N1, la febbre suina ecc.. Anche se i numeri ancora contrastano, e prendendo per buoni quelli per eccesso e non per difetto, si sono vaccinati meno di 800 mila italiani e solo il 15% tra medici e personale del ramo. Le vittime finora sarebbero (anche qui per eccesso perché tutt’altro che chiaramente attribuibili al virus e non ad altre cause) 193, le dosi di vaccino restanti 23 milioni dei 24 prenotate e pagate alla fornitrice, la multinazionale Novartis, senza né penale né possibilità di restituzione né alcuna vera clausola di garanzia per i compratori. A scatola chiusa, insomma. E già i media per lo più insistono che la “fregatura”, cioè soldi pubblici male investiti (184 milioni e 80 mila euro al netto dell’Iva), è stata peggiore per altri paesi, come se il punto fosse il “mal comune mezzo gaudio” del famigerato proverbio. I dati condannano gli investimenti sui vaccini - Invece il punto è un altro, e assai più grave. Ma ci arriviamo. Un mese dopo quel mio articolo sui vaccini qui e quella trasmissione che come ogni cosa che attiene alla salute suscitò anche ovviamente e giustamente un vespaio, il 12 dicembre su un altro blog mio, Italiopoli, ho pubblicato questo post di uno studioso italiano molto conosciuto come naturopata, cioè Luca Avoledo, che ha un approccio alla malattia o meglio alla salute diverso e sempre più diffuso sul pianeta. Ne riporto l’inizio. ” Come molti avevano preannunciato - tra cui noi -, l'allarme suscitato dalla nuova influenza suina A H1N1 è stato eccessivo e non giustificato. Lo documenta oggi una ricerca americana. Dubbi anche sull'efficacia dei farmaci. Vittime in Italia: 137. Tasso di mortalità: bassissimo, lo 0,0033% (contro quello molto più alto, pari allo 0,2%, dell’influenza stagionale). Tutto il mondo gettato nel panico: ingiustificatamente. Miliardi spesi per fare scorta di farmaci: buttati al vento. Corsa affannosa al vaccino: inutile. L’allarme per l’influenza messicana, poi influenza suina, poi influenza A H1N1, non aveva fondamento. Uno studio americano, condotto dall’Harvard School of Public Health e pubblicato su PLoS Medicine, oggi rivela che la pandemia di nuova influenza è stata la più debole della storia e il virus della A H1N1 è un virus “blando”. Non bastasse, a detta del British Medical Journal, il farmaco impiegato nella terapia della nuova influenza A H1N1 non è efficace nel prevenirne le complicanze respiratorie, come la polmonite…”. E non mi dedico almeno qui e oggi alla ricostruzione della storiaccia, dei convolgimenti internazionali politici, economici, farmaceutici di questa “febbre suina” venuta così a puntino per il grande investimento (o smaltimento?) delle dosi di una multinazionale che sembra arrivare dappertutto, compresa ovviamente la nostra classe politica. Come facciamo a fidarci delle scelte politiche sulla salute pubblica ? - E qui mi dispiace ma le responsabilità sono corali ma non le stesse per gravità. Si parte dal Ministero competente, si toccano per li rami le parentele, si coinvolgono i media che non hanno fatto il loro lavoro e un’opposizione che non ha chiesto chiarezza e controlli come doveva. Resta il punto a mio giudizio più grave: come facciamo a fidarci delle scelte politiche sulla salute pubblica dopo casi/fatti/fattacci come questo? Ci si rende conto del tremendo colpo alla credibilità del tutto dopo il cazzotto inferto alla nostra salute per gli eventuali rischi collaterali dei vaccini in questione e quello alle nostre tasche? Davvero ci rimane solo la consolazione che “tutto il mondo è paese” ? E se altrove inchieste adeguate ci si augura che scoprano e facciano punire i responsabili di questo pasticcio prima sospetto e ora vergognoso, nel paese dei De Lorenzo e dei Poggiolini che cosa vi aspettate che accada? Fonte: http://notizie.tiscali.it CAMPAGNA NAZIONALE SUI PERICOLI DELLA VACCINAZIONE: GLI ITALIANI NON SONO CADUTI NELLA TRAPPOLA Poche le persone che si sono vaccinate rispetto alle dosi acquistate dal governo. Roberto Gava, medico esperto di vaccinazioni, fa un primo bilancio: la diffusione d’informazioni indipendenti rimane la priorità. L’industria farmaceutica è ancora troppo potente. Anche se la stagione influenzale non è completamente passata, possiamo dire di aver vinto la nostra battaglia informativa presso l’opinione pubblica che aveva come obiettivo quello di spiegare non solo l’inutilità ma anche i danni della vaccinazione antinfluenzale contro il virus della “Suina” A/H1N1. Infatti, sono state pochissime (si parla di circa 700.000, invece delle decine di milioni attese) le persone che hanno accettato questa vaccinazione. Purtroppo, questa vittoria ci lascia anche molto amaro in bocca, perché con frequenza sempre maggiore stanno arrivando segnalazioni di danni da vaccino antinfluenza “Suina” e purtroppo anche registrazioni di eventi mortali. Inoltre, il nostro Paese, come molti altri (ma non tutti) ha acquistato decine di milioni di dosi di vaccini, si è impegnato a pagarle prima ancora di conoscere se questo vaccino era innocuo ed efficace e ha addirittura accettato di riceverle gradualmente fino alla fine del marzo 2010 (in modo da dare tempo all’Industria Farmaceutica di produrle e pur sapendo che questa epidemia influenzale sarebbe durata poco tempo e che sarebbe terminata prima della fine del 2009). Perché questo comportamento e chi paga questi milioni di euro di vaccini? Ricordiamo pure che ogni anno il nostro Paese spende più di 100 milioni di euro delle nostre tasse per pagare una altrettanto inutile e altrettanto pericolosa vaccinazione antinfluenzale stagionale. Forse che nel campo sanitario non ci siano priorità maggiori? Sappiamo tutti che ce ne sono ma, a quanto pare, le politiche sanitarie non tengono conto sempre delle vere necessità della popolazione e pare che meno ancora tengano conto dei dati scientifici (o almeno di quelli ottenuti da ricercatori indipendenti dall’Industria Farmaceutica), che da anni hanno dimostrato l’inutilità e la pericolosità di qualsiasi vaccino antinfluenzale. Si dice che il vaccino contro la “Suina” sia stato un test per vedere come avremmo reagito, in modo che chi decide tutto possa perfezionare meglio le azioni future che serviranno a convincerci che sarà “obbligatoriamente necessario accettare” le future vaccinazioni. Infatti, non si creda che tutto finisca qui. Nel mondo scientifico c’è già chi ipotizza quali saranno i virus delle future “pandemie” e le relative future vaccinazioni che ci verranno proposte. Come l’Industria Farmaceutica prepara per tempo le sue politiche di marketing e studia a lungo le strategie di “disease mongering” (cioè di “invenzione delle malattie”) tessendo accordi e amicizie con i centri di potere e di informazione, allo stesso modo anche noi dobbiamo imparare ad informarci e a restare uniti e ben collegati in modo da non trovarci impreparati davanti ad eventuali piccoli o grandi inganni che a quanto pare in questo ultimo tempo non mancano nel mondo sanitario. Ormai sappiamo che probabilmente ogni autunno potremo dover affrontare un allarme pandemico che all’inizio viene dipinto come catastrofico, ma che poi sfuma nel nulla come dal nulla è venuto e dato che le pressioni future verteranno sempre sui virus influenzali, crediamo sia veramente importante che l’opinione pubblica sia ben informata sulle caratteristiche di questi virus, sulle loro modalità di diffusione, sulla inutilità dei vaccini antinfluenzali vecchi e nuovi, ma anche sulle vere tecniche di prevenzione, sia naturali che farmacologiche. Roberto Gava Roberto Gava è un medico specializzato in Farmacologia Clinica, Tossicologia e Cardiologia, autore del volume L'Influenza Suina A/H1N1 e i Pericoli della Vaccinazione Antinfluenzale. Dopo aver lavorato come ricercatore in ambito universitario, da molti anni studia gli effetti immunitari e clinici dei vaccini. Ha pubblicato vari testi sia divulgativi che scientifici sulle vaccinazioni, tra cui Le Vaccinazioni Pediatriche, La Sindrome Influenzale in bambini e adulti, Vaccinare contro il Papillomavirus?. Il suo libro sull’influenza A/H1N1, pubblicato a novembre 2009 insieme a Macro Edizioni, non affronta solo l’argomento “suina”, ma anche tutto quello che è utile sapere in generale sui vaccini antinfluenzali. Macro Edizioni si interessa di vaccinazioni e dei pericoli ad esse connessi fin dall’inizio della sua attività, nel 1987. La pubblicazione di questo volume rientra nell’ambito della campagna nazionale d’informazione sui rischi delle vaccinazioni di massa nella quale la casa editrice è impegnata, anche con una raccolta di firme. Fonte: networkedblogs.com ====================================================================================================== VOLANTINO DA DIFFONDERE
{ 16:59, Jan. 6, 2010 }
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Fronte Retro
Per scaricare il volantino cliccare sul link: http://www.ilfazioso.it/emergenza/ Attualmente non esistono garanzie sull’efficacia dei vaccini, mentre il rischio di effetti collaterali anche gravi è stato accertato da test e statistiche. La medicina ufficiale e tutti i promotori dei vaccini (incluso probabilmente anche il vostro medico di fiducia), non conoscono veramente le conseguenze a lungo termine sulla salute, ma soltanto ciò che viene veicolato loro tramite i protocolli terapeutici. Esistono molti studi scientifici, documentati da esperimenti, test e statistiche, che dimostrano: a) che molti dei soggetti immunizzati contraggono ugualmente la malattia. Anzi il rischio di ammalarsi aumenta, così come quello di diventare portatori sani b) che le altre sostanze presenti nei vaccini (conservanti, potenzianti, ecc.) sono ancora più pericolose del virus “attenuato”, e sono collegate ad un incremento verticale di altre patologie gravi, quali autismo, GWS (sindrome del golfo), epilessia, sclerosi multipla, demenza, Alzheimer, Parkinson, SLA (sindrome laterale amniotrofica), sindrome di down, cancro, infertilità. E questo è solo un elenco sintetico. Inoltre, molti degli ultimi vaccini creati, con la scusa dell’urgenza della pandemia, non vengono sufficientemente testati prima della commercializzazione, e questo con buona pace dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). A seconda del soggetto che riceve il vaccino, gli effetti collaterali possono anche rimanere silenti, ma preparano comunque il corpo all’insorgenza futura di altri disturbi. Molte sono anche le manovre politiche ed economiche sottostanti, che ci vengono comunicate dai media utilizzando tecniche psicologiche ben precise. In questo modo il cittadino difficilmente riesce a collegare correttamente le notizie apprese e a vedere chiaramente il disegno sottostante, conservando però l’illusione di essere sufficientemente informato. Molti medici e associazioni si schierano con decisione contro le vaccinazioni, sia quelle antinfluenzali di massa che tutte le altre. Qualunque sia il vostro pensiero riguardo alle vaccinazioni, prendete una decisione informata, perché ne avete tutto il diritto. La responsabilità è molto elevata, soprattutto pensando che state giocando con la vostra vita e quella dei vostri figli. ======================================================================================================================== Ministro Sanità Francese riceve convocazione da tribunale per Vaccini H1N1
{ 16:44, Jan. 6, 2010 }
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H1N1, vaccini e Tamiflu: il ministro della sanità francese ha ricevuto un ordine di comparizione dinanzi al Tribunal de Grande Instance! Traduzione di Giuditta. Venerdì scorso, il ministro della Salute francese Roselyne Bachelot ha ricevuto un ordine di comparizione dinnanzi al ‘Tribunal de Grande Instance‘ di Parigi, Lunedì 4 gennaio prossimo alle ore 9, per porre fine al più presto alla campagna di vaccinazione contro l’influenza H1N1. Questa procedura giudiziaria è stata avviata per contrastare il “pericolo imminente” nei confronti della popolazione, da parte dell’associazione Scream Life (Coordinamento della Ricerca Indipendente e Informazioni sulla Salute), presieduto dal Dr. Marc Vercoutère (Pau, Pirenei Atlantiques) e del partito politico Life Policy, presieduto da Christian Cotten (St-Aubin, Essonne). In un clima di psicosi alimentato da alcuni esperti, con la drammatizzazione di “qualche decesso spettacolare” (secondo il Prof . Daniel Floret), i francesi subiscono la promozione commerciale del Tamiflu – che provoca resistenza e acutizza lo stress respiratorio – e la promozione di vaccini altamente tossici il cui permesso di marketing è stato dato troppo rapidamente, nonostante ci sia stato il sospetto di epatiti autoimmuni su 400 bambini testati, e molte malattie autoimmuni negli adulti, in relazione allo squalene (rapporto della FDA del febbraio 2009, e dell’EMEA, l’Agenzia Europea dei Medicinali). Nonostante una grande sottostima, il primo bilancio dell’EMEA del 17 novembre è stato di 55 morti dopo la vaccinazione su 5,7 milioni di persone, mentre le autorità avevano previsto solo (!) 5,75 morti ogni 10 milioni di vaccinati. Questo rapporto beneficio/rischio, già da adesso negativo, a breve termine, lo sarà molto di più a medio e a lungo termine con lo scatenarsi dei disturbi neuropsichiatrici (autismo, iperattività, ecc …) e “decine di migliaia di malattie auto-immuni, imputabili al vaccino, come è già successo con le sclerosi multiple (SM) provocate dal vaccino dell’epatite B” (Professor Marchou, CHU Toulouse). Tra il 1994 e il 2008, l’incidenza della sola Sclerosi Multipla è aumentata da 20.000 a 83.000 casi. Negli ultimi decenni la giustizia francese è intervenuta molti anni dopo il verificarsi degli scandali (di corruzione politico/farmaceutico: sangue contaminato, vaccino epatite B, ecc.), ma ora la giustizia francese ha la possibilità di sospendere questa vaccinazione inefficace (come minimo!) e anche l’uso di farmaci antivirali prima che un gruppo di esperti indipendenti, valuti i reali effetti del Tamiflu e di questi vaccini, così da proporre semplici e sicuri strumenti di prevenzione e di trattamento dell’influenza. La nostra giustizia non può più ignorare che l’OMS, i funzionari della sanità pubblica e le aziende farmaceutiche hanno costruito una macchina mondiale di propaganda sulle pandemie. La signora Chan, direttrice dell’OMS, ha dichiarato che l’allarme pandemico aveva raggiunto il livello 6 (!), seguendo i consigli degli esperti asserviti alle lobby farmaceutiche. Fra questi “esperti” vi sono: il professor Bruno Lina, presidente per la Francia del GEIG, finanziato al 100% dei fabbricanti dei vaccini contro l’influenza e Osterhaus, consigliere in capo per i problemi riguardanti le malattie virali presso il governo britannico e il governo olandese, il più importante esperto del SAGE (Strategic Advisory Group of Experts) nonché presidente dell’European Scientific Working Group on Influenza (ESWI), finanziato esclusivamente dai più importanti fabbricanti di prodotti farmaceutici e vaccini. Mentre la Polonia ha rifiutato di ordinare questi vaccini, Igor Barinov, presidente del parlamento russo, la Duma, ha da parte sua interpellato l’ambasciatore russo presso l’OMS a Ginevra perché venga avviata un’inchiesta ufficiale sulle testimonianze e prove riguardanti l’importante corruzione all’interno dell’OMS. Barinov ha domandato che un’inchiesta faccia luce sui legami finanziari fra gli esperti dell’OMS e le case farmaceutiche. Qualora la corruzione venisse accertata La Russia prevede di ritirarsi dall’OMS (ottima idea!). “E’ di vitale importanza che una commissione internazionale possa essere organizzata per fare un’inchiesta”, ha dichiarato Barinov (Der Spiegel, 12/12/09). Gli autori della denuncia e i loro avvocati Malika Ouarti (Tribunale di Paris) e Jean-Pierre Joseph (Tribunale di Grenoble) invitano i giornalisti e i cittadini ad assistere numerosi a questa udienza pubblica de référé (1), che si terrà lunedì 4 gennaio alle 9 del mattino, al TGI di parigi, 4 del Palais (75001 Parigi), nell’ufficio del vice presidente Emmanuel Binoche, in presenza degli avvocati delle due parti in causa. Christian Cotten . Politique de Vie . www.politiquedevie.net , politiquedevie(at)wanadoo.fr Marc Vercoutère . Cri-Vie – www.cri-vie.com , cri-vie(at)neuf.fr Maître Malika Ouarti . Paris – bureaujuriconseil(at)orange.fr Maître Jean-Pierre Joseph . Grenoble Leggi il dossier sull’influenza suina ed i vaccini tossici; scaricalo sul tuo Pc e diffondilo. http://scienzamarcia.altervista.org/suina.html Leggi e diffondi il dossier della dottoressa Forcades Vila. http://www.catalunyareligio.cat/documents/tforcades/italianoInfluenzaAForcades.pdf Leggi il documento ipertestuale vaccipiano. http://vaccipiano.altervista.org/ Leggi l’articolo originale: H1N1, vaccini e Tamiflu: il ministro della sanità francese ha ricevuto un ordine di comparizione dinanzi al Tribunal de Grande Instance! http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/12/h1n1-roselyne-bachelot-ha-ricevuto-un.html
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